Bebe tedofora a Londra, Zaia: "Straordinaria forza d'animo"

Le congratulazioni del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a Beatrice "Bebe" Vio, tedofora alle paraolimpiadi di Londra 2012

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Nella forza d’animo e nella voglia di vivere di questa coraggiosa ragazzina c’è qualche cosa di straordinario. E’ come se oggi, tra Piccadilly Circus e Trafalgar Square ‘Bebe’ avesse portato con sé e su di sé tutta la storia del Veneto”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia sottolinea “l’impresa” di “Bebe” Vio, la sfortunatissima giovane di Mogliano Veneto che ha perso braccia e parte delle gambe per una gravissima ed improvvisa malattia e che ieri a Londra è stata tra i tedofori che hanno portato la fiamma olimpica in occasione dell’apertura delle Paraolimpiadi, indossando, al posto delle gambe, le “lame” rese famose da Oscar Pistorius.

“Bebe è stata grande oggi – aggiunge Zaia – e sono certo che sarà grande anche nelle competizioni. E’ un augurio che le rivolgo di cuore – aggiunge – perché la sua vicenda umana costituisce prima di tutto un esempio da seguire per i nostri giovani e per tutti coloro che, in una circostanza o in un’altra, vengono colpiti da un evento che segna tutta una vita. Bebe, grazie anche ad una famiglia straordinaria non si è mai arresa, e oggi a Londra, come ieri combattendo per vincere i pesantissimi effetti della malattia, si è conquistata un posto tra i simboli migliori del Veneto e dei veneti”.

“Le ho inviato la bandiera della nostra Regione – conclude Zaia - perchè nessuno meglio di Bebe è meritevole di custodirla nella sua casa, come segno della vicinanza di tutti i cittadini del Veneto a lei, alla sua famiglia, e alle persone che, come lei, ci dimostrano che la vita sta sopra ogni altra considerazione”.

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