Benedetti e Bartelle: “E' ora che la politica decida che le grandi navi stiano fuori dalla laguna”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“L’ormai famigerato incidente del 2 giugno scorso, in cui la MSC Opera si è scontrata contro la banchina di San Basilio e l’imbarcazione fluviale “River Countess”, ha dimostrato la necessità di bandire una volta per tutte le grandi navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca. Per questo appoggiamo la protesta pacifica del Comitato “No grandi navi” di Sabato 8 giugno”. Queste le dichiarazioni della portavoce alla Camera dei Deputati Silvia Benedetti e della Consigliera Regionale Patrizia Bartelle. “Fortunamente il 2 giugno vi sono stati pochi danni alle cose ed alle persone, ma si sarebbero potuti avere anche dei morti. Sono anni che i comitati denunciano l’incompatibilità di queste navi gigantesche con l’area marciana, il Canale della Giudecca e l’intera Laguna. Questi giganti sono colpevoli tra l’altro di devastare i fondali e di rendere il porto di Venezia il più inquinato d’Italia ed il terzo in Europa. Ci chiediamo perché non sia stato finora individuato un passaggio alternativo per le navi con stazza superiore alle 40.000 tonnellate, nel qual caso si sarebbe dovuto applicare il decreto Clini-Passera del 2012, rimasto invece colpevolmente lettera morta per 7 anni”. “La manifestazione di sabato 8 vede semplici cittadini esprimere il loro malessere per una situazione oramai in stallo da troppo tempo”, continuano Bartelle e Benedetti. “Si tratta di cittadini che chiedono sia tutelata una delle città più belle del mondo affinché anche le prossime generazioni possano visitarla e che per questo chiedono un nuovo modello di turismo, maggiormente compatibile con le esigenze di un ecosistema tanto bello quanto fragile come quello lagunare”.

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