Intesa congiunta tra i Comuni di Cavaso del Tomba e Possagno con le Parti Sociali

Al centro dell’accordo siglato luendì i processi di aggregazione delle funzioni e di integrazione dei servizi. L’obiettivo è quello di migliorare i servizi erogati a cittadino e impresa e ottimizzare le risorse a disposizione, economiche e umane

POSSAGNO Qualità dei diritti sociali, tutela dei redditi per le fasce più deboli, salvaguardia del territorio e dell’ambiente, sviluppo economico e tenuta dell’occupazione, universalità del sistema sociosanitario, tanti i punti toccati dalle Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL provinciali e le Amministrazioni Comunali di Cavaso del Tomba e Possagno e raccolti nel verbale d’intesa firmato lunedìal municipio di Possagno, dal sindaco di Cavaso del Tomba Giuseppe Scriminich e dal primo cittadino di Possagno, Valerio Favero, e dai rappresentanti dei Sindacati dei Pensionati, Paolino Barbiero (SPI CGIL), Mario Piovesan (FNP CISL) e Pietro Beraldo (UILP UIL).

Grazie all’accordo sottoscritto le parti hanno affrontato le richieste presentate con la piattaforma confederale e le priorità definite con l’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana, ritenendo importante dare continuità ai temi in ambito comunale e impegnandosi per favorire scelte sovracomunali, con particolare attenzione al percorso di integrazione delle funzioni amministrative e di aggregazione dei servizi comunali. Politiche che guardano alla fusione dei due Municipi.

Illustrata la situazione economico - finanziaria determinata dal Bilancio Consuntivo del 2017 e le linee guida che intendono attuare con il Previsionale 2018, le Amministrazioni comunali hanno rendicontato l’attività svolta in forma associata nell’organizzazione dei servizi e nella gestione delle funzioni fondamentali, dall’area tributi a quella finanziaria, contabile e di controllo, dall’area commercio a quella tecnica che interessa i lavori pubblici – urbanistica, a quella delle manutenzioni. L’obiettivo, condiviso dalle Parti Sociali è quello di migliorare i servizi erogati a cittadino e impresa e ottimizzare le risorse a disposizione, economiche e umane. Va su questo binario anche la collaborazione stretta tra le assistenti sociali dei rispettivi enti e il progetto di fusione delle due scuole d’infanzia parrocchiali, nonché il servizio di trasporto scolastico per i ragazzi della primaria e secondaria di primo grado del territorio.

I sindacati, dentro questo quadro virtuoso, vedono la possibilità per i due Comuni di applicare l’esenzione dall’Irpef comunale fino ai 10mila euro. Un’operazione che, per appena 5mila euro di minori entrate per Municipio, solleverebbe dal pagamento del tributo (di circa 40 euro pro capite) 200 contribuenti di Cavaso e altri 150 di Possagno. Ma non solo. Secondo le Parti Sociali, anche in relazione alla funzione sociale, il superamento della logica del territorio limitato, comporterebbe vantaggi per famiglie e anziani, e fasce deboli in generale. Ne sono esempio gli accordi stretti con il Consorzio BIM Piave relativamente al sistema UNIPASS.

Rispetto a una nuova visione dello sviluppo locale di area vasta, i sindacati ritengono importante programmare interventi sostenibili in ambiti territoriali omogenei utili alla crescita del sistema economico e degli indicatori di benessere, attraverso una strategia da condividere all’interno delle intese programmatiche dell’IPA delle Terre di Asolo e Monte Grappa. Ma anche, considerata la partecipazione dei due Comuni nelle società di utility, favorire la sottoscrizione di accordi con i gestori di servizi pubblici locali, per tariffe sociali provinciali uniformi, facendo riferimento al reddito ISEE a tutela dell’utenza debole. I sindaci ricordano che entrambi gli enti partecipano al tavolo sul controllo della qualità dell’aria, finanziato dai Comuni in collaborazione con l’ARPAV, per tenere costantemente monitorata la qualità dell’aria.

Sindacati e Amministrazioni evidenziano poi il problema della carenza di Medici di Medicina Generale (MMG) e concordano sulla necessità di attivarsi per un confronto con l’ULSS 2 sottolineando l’importanza della figura del medico di base nei centri piccoli a fronte anche delle difficoltà negli spostamenti, soprattutto per le persone anziane. Ricordano che a Cavaso del Tomba si è passati dai 3 a un solo medico e solo di recente è stata assegnata un’altra figura, mentre a Possagno è presente un solo medico di base, che non riesce a gestire bene tutta la mole di lavoro. Il confronto con l’Azienda Sanitaria provinciale dovrà toccare anche la questione della riforma delle IPAB e la programmazione dei futuri piani di zona con la conferenza dei sindaci. Tutto questo per meglio gestire il welfare di prossimità sul territorio. Oggi, confermano le due Amministrazioni è attivo un intervento di assistenza domiciliare integrata, che – secondo le Parti Sociali - andrebbe ulteriormente sviluppato.

“Fondamentale cogliere l’opportunità di avviare politiche sovracomunali che superino le singolarità dei piccoli comuni - affermano Paolino Barbiero (SPI CGIL), Mario Piovesan (FNP CISL) e Pietro Beraldo (UILP UIL) - Per questo, anche dentro la relazione e il dialogo puntuale con le Organizzazioni Sindacali, ritengono importante continuare un percorso condiviso di ricerca e monitoraggio sugli aspetti del tessuto economico produttivo e sociale del territorio, che porti a definire un piano regolatore di sviluppo sostenibile, in grado di qualificare le sinergie economiche, ambientali, sociali e culturali presenti nei due comuni”.

“I nostri Comuni stanno lavorando bene e molto stanno facendo per rafforzare le possibili sinergie in termini di aggregazione delle funzioni e gestione condivisa dei servizi - spiegano i sindaci di Cavaso del Tomba Giuseppe Scriminich e di Possagno Valerio Favero - per affrontare questioni organizzative e gestionali, con la necessità di ottimizzare le risorse, ma con l’intento di offrire qualità delle prestazioni. Su tali percorsi e sullo sviluppo del nostro territorio è un bene anche il confronto puntuale e costante con i Sindacati, portatori di istanze che possono coniugare obiettivi locali in ambito provinciale”.

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