Abbattimento dei cervi, Zaia ribadisce il suo no alla mattanza

Il governatore del Veneto, venerdì a Montebelluna, ha sottolineato ancora una volta come l'uccisione degli ungulati del Cansiglio sarebbe controproducente

Luca Zaia ribadisce la sua contrarietà alla mattanza di circa 1.200 cervi sul Cansiglio.

Il presidente della Regione Veneto, che già nelle scorse settimane aveva manifestato i suoi dubbi sull'uccisione degli animali, è tornato venerdì sull'argomento, in occasione della firma del protocollo per lo svincolo di Montebelluna Est.

"Significherebbe portare tutti i riflettori del mondo sul Veneto - ha spiegato Zaia - e che questo farebbe catalogare la regione assieme alle comunità che ammazzano le balene o i delfini. Quindi ad una regione turistica come il Veneto non sarebbe permessa una comunicazione negativa di questo tipo, io non lo permetterei mai".

Zaia ha inoltre aggiunto che la sua posizione si pone "esattamente al centro fra il mondo ambientalista e la società civile e le istanze giuste degli agricoltori".

"Penso che si debbano trovare altre soluzioni - ha concluso - fra cui quella di avviare dei progetti di sterilizzazione chimica delle femmine attraverso il mangime".

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