«Nuova possibile colata di cemento sulle colline del Prosecco permessa dalla Regione»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«Nuovi sbancamenti ma autorizzati prima della proclamazione, nuovi vigneti vicino alle scuole con pericolo di irrorazione di pesticidi ai bambini, ampliamento delle cubature degli immobili presenti, caporalato nei vigneti per la raccolta dell’uva e 40 aziende fuori legge su 40 controllate nel 2018 dall'Ispettorato del Lavoro. E’ questo il territorio che ha ricevuto il titolo di patrimonio dell’umanità dall’Unesco pochi mesi or sono, un riconoscimento completamente stonato rispetto alle criticità ben note». 

Queste le dure affermazioni delle portavoci alla Camera dei Deputati Silvia Benedetti e Sara Cunial, che continuano: «Apprendiamo questa mattina che la Legge Regionale 29/2019 prevede la possibilità di trasformare casolari e fienili in B&B per il milione di turisti annunciato da Zaia nel prossimo decennio. Il tanto sbandierato slogan evidentemente era l’ennesima farsa del Governatore, data la possibilità di ampliamento fino a 120 metri cubi di ogni edificio che ottenesse l’autorizzazione. Il non modicare la destinazione d’uso dei fabbricati è un escamotage, spesso utilizzato dalle Regioni, per favore l’ampliamento di metratura senza porre troppi vincoli e l’efficacia dei vincoli “igienico-sanitarie” previsti per permettere l’ampliamento risulta tutta da verificare. Crediamo vi sarà una corsa alla ristrutturazione, quindi siamo molto preoccupate riguardo la portata dell’ennesima colata di cemento sulle Colline Unesco. Preoccupazione aumentata dal fatto che il Veneto di Zaia risulta la regione con il maggior consumo di suolo in Italia nel 2018. Le problematiche sollevate da alcuni consiglieri come Zanoni e Bartelle appaiono tutt’altro che strumentali, chi lo afferma dovrebbe guardare ai dati e tenere un comportamento più decoroso tacendo - ed ancora - Il modello risultante è quello di un territorio completamente sacrificato sull’altare del mero profitto economico di pochi, ma che causa sofferenze a tutta la comunità, un modello che va combattuto» terminano le deputate.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento