Colline del Prosecco come Patrimonio Unesco: ecco le reazioni della politica

Il Segretario Provinciale del PD di Treviso Giovanni Zorzi: "Questo importante riconoscimento non è un punto di arrivo ma un punto di partenza"

Così il Segretario Provinciale del PD Treviso Giovanni Zorzi commenta la nomina delle colline del Prosecco a Patrimonio dell'Umanità Unesco: “I miei complimenti vanno a chi ha curato il dossier in questi mesi. Questo importante riconoscimento non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Alla politica, agli amministratori, alle categorie produttive e ai cittadini vengono ora richiesti responsabilità e impegno per tutelare il valore universale che l’Unesco ha riconosciuto al nostro territorio. Servono da subito atti concreti che esprimano la volontà politica di prendersi cura di questo patrimonio, uno stimolo a prestare la massima attenzione all’ambiente e alla qualità della vita nel rispetto dei principi di sostenibilità e legalità. L’esempio triste di Venezia a rischio black list è un monito per tutti, così come lo sono le preoccupanti vicende giudiziarie attorno ai cantieri della superstrada pedemontana che stiamo leggendo in questi giorni". 

Questa invece la reazione di Matteo Favero (PD), responsabile PD Ambiente della Provincia di Treviso: “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55esimo sito Unesco italiano. E’ un successo molto importante, frutto di un impegno che viene da lontano e che conferma il rapporto unico che c’è nel nostro Paese tra produzioni di qualità, paesaggio, identità, cultura. Un punto di partenza per valorizzare le produzioni venete del Made in Italy e per rendere la viticoltura nazionale ancora più attenta alle ragioni della sostenibilità, delle comunità e della bellezza. Una dimostrazione che aprirsi al mondo senza isolarsi e senza muri conviene".

Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) commenta poi così: “Dopo le Olimpiadi invernali oggi festeggiamo le Colline del Prosecco. E’ un anno fantastico per il nostro Veneto, e il merito è di Luca Zaia, un Presidente di Regione capace di raggiungere questi due importanti obbiettivi in poche settimane”. E’ raggiante la capogruppo della Lista Zaia, Silvia Rizzotto, nel commentare il successo della spedizione veneta a Baku. “Sono orgogliosa, come trevigiana, di questo riconoscimento internazionale, perché certamente non potrà che aumentare ulteriormente la capacità attrattiva del nostro territorio, già noto ed apprezzato a livello mondiale. E sono fiera, da capogruppo della Lista Zaia, dell’immane e straordinario lavoro del nostro Presidente Luca Zaia, capace anche qui, dopo il successo straordinario delle Olimpiadi invernali, di incassare un plebiscito. Un uomo che in poche settimane ha costruito un futuro ancor più radioso per la nostra Regione, fatto di grandi eventi, lavoro, progresso, investimenti” chiude la Rizzotto.

“Il riconoscimento Unesco alle Colline del Prosecco premia il lavoro di squadra di un territorio intero, che da 10 anni si è unito per questo risultato. Nel 2009 venni eletta sindaco, Luca Zaia era ministro dell’Agricoltura: iniziò allora il percorso che oggi vede il paesaggio del Conegliano Valdobbiadene assurgere a patrimonio dell’Umanità. Noi sindaci abbiamo previsto regole per adeguarci all’Unesco, i produttori hanno scelto di operare una svolta ecosostenibile anticipando le norme europee, e tutto questo unito alla forza diplomatica del governatore Zaia ha portato ad un risultato strepitoso per il territorio, che oggi festeggia”. Lo afferma l’onorevole Angela Colmellere, già sindaco per due mandati a Miane, paese nel cuore del territorio del Conegliano Valdobbiadene. “E’ stato un lavoro difficile che ci ha visti tutti protagonisti, anche – e lo dico con cognizione di causa – nell’arginare attacchi e fake news che hanno rischiato di comprometterlo. A queste Colline e chi le cura va chiesto scusa, da parte di alcuni che hanno additato i produttori come autori di uno scempio ambientale e responsabili della franosità di un terreno fragile che proprio grazie ai vigneti viene invece ogni giorno tutelato e salvato”. “Ringrazio anche il ministro Centinaio e i sottosegretari Borgonzoni e Picchi. Per i colli del Prosecco è un riconoscimento che dà ufficialità a quella straordinarietà di paesaggio che ognuno di noi percepisce ogni giorno, vivendolo”, conclude Colmellere.

“Come ha detto il ministro il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio oggi è davvero una giornata storica per il nostro Veneto e per l’Italia intera. Dopo 10 lunghi anni di lavoro è finalmente arrivato il giusto e meritato riconoscimento delle nostre colline di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio dell’Umanità. Un risultato eccezionale che ci inorgoglisce e che premia gli sforzi non solo delle istituzioni ma di tutti coloro che abitano e lavorano in questa splendida zona. Una soddisfazione che condividiamo con tutti i veneti. Insieme abbiamo lavorato con impegno per raggiungere questo storico risultato che rappresenta una grandissima opportunità sia per valorizzare maggiormente ed a livello internazionale le nostre magnifiche colline, sia per supportare ancor di più il sistema produttivo ed economico locale.  Ringraziamo moltissimo il Presidente della Regione Luca Zaia che ha creduto da sempre in questa occasione di ulteriore qualifica del Veneto, e ringraziamo il governo nelle figure del ministro Centinaio e dei Sottosegretari Franco Manzato e Lucia Borgonzoni, che hanno contribuito a fa riconoscere il valore delle tradizioni di una terra che dà vita ad uno dei prodotti che maggiormente caratterizza l'eccellenza del Made in Italy a livello mondiale” lo dichiarano in una nota congiunta i deputati ed i senatori veneti della Lega.

A portare il territorio veneto a tale riconoscimento ha comunque essenzialmente contribuito la lungimirante intuizione e la visione prospettica che il Fondatore della Carpenè Malvolti - Antonio Carpenè - ha avuto nel valorizzare un ambiente inizialmente spoglio di vigneti, ma da sempre ricco di tradizione vitivinicola. “Sarebbe certamente fiero del lavoro compiuto in 150 anni dai Viticultori del Territorio – spiega Etile Carpenè, attuale Presidente nonché testimone storico della famiglia e dell’impresa – e di come essi abbiano saputo modificare le sorti socioeconomiche delle proprie famiglie rendendo queste terre, che nel 1853 contavano un solo vigneto, un orgoglio nazionale. Ancora più significativo è il fatto che tale riconoscimento arrivi nel 95° anniversario dalla prima iscrizione in etichetta del termine Prosecco. Una determinazione compiuta nel 1924 dalla seconda Generazione - Etile Carpenè - per conferire al vino spumante, che il Fondatore Antonio nel 1868 aveva prodotto per la prima volta con le uve del vitigno autoctono Glera, una precisa identità ed una specifica collocazione geografica”.

Infine, anche la Coldiretti ha festeggiato la notizia con un maxibrindisi da record con migliaia di cittadini, turisti ed agricoltori. L’iniziativa è stata promossa dalla Coldiretti nella giornata conclusiva del Villaggio contadino al Castello Sforzesco di Milano. I produttori veneti di Prosecco della Coldiretti hanno offerto, insieme al Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, le migliori bottiglie del vino italiano più esportato nel mondo, che nasce da un territorio unico giustamente premiato dal prestigioso riconoscimento. Si è trattato – conclude la Coldiretti -  della più grande levata di calici realizzata per salutare il raggiungimento dell’obiettivo che era sfuggito nel luglio 2018". "È un risultato storico e soprattutto un moltiplicatore di valoriale per tutto il territorio non solo dal punto di vista turistico ma anche ambientale e umano. La sfida ora è cogliere l'occasione dimostrando che questo territorio sa fare gioco di squadra anche nell'accoglienza. Ogni persona che tornerà a casa felice e soddisfatta dalle Colline del Prosecco nel suo stato di origine diventerà un vero testimonial e promotore dell'arrivo di altre dieci persone desiderose di vivere una simile esperienza. Per questo ora non si dovrà sbagliare anche per rispetto di tutte quelle persone che hanno tutto loro stesse per raggiungere questo obiettivo. Grazie al Presidente Luca Zaia per il suo lavoro e il suo coraggio e grazie ad ogni persona che ha, anche solo con il pensiero, tifato per questa vittoria" ha invece dichiarato Giorgio Polegato, Presidente di Coldiretti Treviso.

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