Gentilini: le truppe sovieticanti mi hanno rapinato la città di Treviso

Lo Sceriffo si scaglia contro la sinistra che gli ha rubato la città e torna a parlare di gay e di nutrie: vanno eliminate perchè sono la piaga d'Italia

“La sinistra mi ha rapinato Treviso con il 28% e le truppe sovieticanti hanno occupato la città”. Sono le parole dello Sceriffo Giancarlo Gentilini ai microfoni de La Zanzara, su Radio24.

L’ex sindaco di Treviso esprime tutta la rabbia, con un pizzico di delusione, sul risultato delle elezioni comunali. Si era già mostrato apertamente subito dopo il ballottaggio e aveva manifestato il suo stupore: “Ho parlato al deserto come Gesù, non vale più la pena combattere contro l’orda bolscevica”.

E ora, a neanche un mese dal cambio della giunta, Gentilini torna a far parlare di sé e riflette: “E’ inconcepibile che i trevigiani che per il 70% sono di centrodestra si siano lasciati portare via la città. Si sono addormentati sugli allori”. Lo Sceriffo insiste e si sfoga contro chi non lo ha votato e ha dato la città “più amata, sicura e onesta” in mano alla sinistra.

Ne ha per tutti Giancarlo Gentilini, ma torna a parlare degli omosessuali: “I culattoni possono esercitare nella propria intimità le loro funzioni amorose, ma non nei parcheggi pubblici o lungo le strade”. Fece polemica qualche anno fa, quando l’ex sindaco disse che era necessaria una immediata pulizia etnica dei gay.

E poi c’è un’altra questione, l’intramontabile “problema sociale” riguardante le nutrie: “Sono la piaga d’Italia e vanno eliminate. Ho cercato di sterminarle in tutte le maniere, ho chiamato una squadra di fucilieri per ammazzarle tutte, ma ci sono gli animalisti che se le portano a letto e le adottano” dichiara.

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È un nostalgico lo Sceriffo Giancarlo Gentilini, le elezioni non sono andate come sperava e  la colpa, secondo lui, è anche dei vertici  del partito che l’hanno distrutta: “La mia Lega era amata in tutto il mondo”, conclude.

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