Coronavirus, Forza Nuova: «Vista l'emergenza il sindaco dovrebbe stampare moneta»

Marco Grandesso, Responsabile della sezione di Treviso: «In condizioni di emergenza, le regole valide in tempi normali possono subire una deroga, lo dice anche la Costituzione»

«Vista la gravissima emergenza derivante dall'epidemia di Coronavirus in corso e le elemosine governative predisposte per le amministrazioni locali, Forza Nuova propone, facendo riferimento anche al recente esempio del sindaco Fortunato di Santa Marina (SA), un modello semplice e pratico per ovviare al problema della carenza di liquidità e per rispondere ai bisogni primari, oggi drammaticamente urgenti, di tanti nostri concittadini». A dirlo è Marco Grandesso, Responsabile di Forza Nuova Treviso.

«In condizioni di emergenza, le regole valide in tempi normali possono subire una deroga. A titolo di esempio, l’articolo 32 della Costituzione sancisce il sacrosanto principio secondo cui nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario. Allo stesso tempo, però, prevede che a questa regola si possa per legge derogare. Anche qui si tratta di casi di emergenza, come epidemie o casi di patologie mentali che possono mettere a repentaglio la salute pubblica» continua Grandesso.

«In ragione della indiscutibile situazione emergenziale in atto, si può e si deve derogare alla legge ordinaria e ai trattati al fine di porvi rimedio o, comunque, arginarla. Un valido strumento d’azione è quello dell’emissione, da parte dei Comuni, di uno strumento monetario alternativo e complementare all’euro, per venire incontro alle esigenze vitali di sopravvivenza economica della popolazione - chiosa il responsabile di Forza Nuova - A questa ipotesi viene comunemente contrapposta la norma enunciata dal Trattato sull’Unione Europea per cui solo alla BCE è consentita l’emissione monetaria. Ma è proprio in virtù dell’attuale situazione di necessità ed estrema urgenza sociale che non c’è più tempo da perdere».

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«Considerando che la “moneta convenzionale” è perfettamente compatibile sia col sistema monetario internazionale (perché considera solo aspetti di diritto privato, come tali di stretto diritto interno e del tutto irrilevanti per il diritto internazionale) che col trattato di Maastricht, perché rispetta l’autonomia della Banca Centrale Europea, ne consegue che il sindaco, nelle sue funzioni di Ufficiale di Governo e al fine di prevenire problemi di salute pubblica “mentale” (dovuti alla crisi monetaria ed all’angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi), può e deve adempiere al proprio dovere di messa in atto di tutte le condizioni possibili che possano tutelare la salute dei cittadini e lo svolgimento ordinato della vita civile, attingendo all’ampia produzione legislativa e alla consolidata giurisprudenza che lo autorizza in questo senso. Pronti a fornire ulteriore supporto legislativo e tecnico organizzativo, restiamo in attesa di una sollecita risposta da Mario Conte su questo argomento».

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