Turismo al collasso, Baratto (FI): «Piano di rilancio da un miliardo per il post epidemia»

Il parlamentare trevigiano boccia i buoni vacanza: «Dovremo far ritornare il mondo in Italia. E' quindi necessario sviluppare un rilancio dell’immagine del Paese nel mondo»

Quello turistico alberghiero è certamente tra i settori più colpiti dall’epidemia. In tutte Italia le strutture ricettive di ogni dimensione sono al collasso, fronteggiando decine di migliaia di cancellazione ed una situazione che non consente di fare programmi nemmeno di breve periodo, nemmeno per la stagione estiva oramai alle porte. Nei prossimi giorni la camera dei deputati procederà all’ esame del DL Cura Italia nel quale sono contenute molte delle misure di prima applicazione peri settori economici in difficoltà e in queste ore il Governo si appresta varare un altro decreto economico a sostegno di famiglie ed imprese. 

«Mi auguro si faccia presto - afferma Raffaele Baratto, membro della Commissione Finanze di Forza Italia - Quello turistico è un settore in ginocchio, in Veneto come in altre parti d’Italia le perdite sono incalcolabili. Le cancellazioni sono arrivate a pioggia e in assenza di certezze sul futuro i turisti non riprenotano, si rischia un ecatombe tra b&B, albergatori e filiera. Se tre settimane fa c’era grande preoccupazione ora c’è disperazione» denuncia il parlamentare facendo proprie le segnalazioni di decine di piccoli imprenditori del settore giunte alla sua attenzione.

In queste ore si sono fatte diverse proposte tra cui quella dei buoni vacanze per il turismo nazionale «chi pensa di risolvere il problema con un buono da 500 euro non ha evidentemente alcuna idea di cosa significhi oggi portare una famiglia in vacanza. Si tratterebbe solo dell’ennesimo spot elettorale” taglia corto Baratto “non aiuterebbe le imprese davvero e sarebbe un enorme spreco di risorse, l’ennesimo sulla scia del reddito di cittadinanza». «Questa è una crisi epocale come ha ben spiegato Draghi, non ci sono precedenti se non la disastrosa crisi degli anni venti, servono decisioni accorte mentre nel nostro paese sembra che la campagna elettorale non si sia mai fermata. Ciò che serve allora - una volta messe in sicurezza le aziende - è essere pronti quando le condizioni permetteranno di ripartire - spiega - abbiamo un sistema turistico d’eccellenza, la priorità deve essere quella di far tornare il mondo in Italia».

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«E’ necessario sviluppare immediatamente un piano di rilancio dell’immagine del Paese nel mondo». Quello che Baratto propone è un piano da 1 miliardo di euro che dovrà gestire ENIT l’Agenzia Nazionale per il Turismo “ENIT coordinandosi con le Regioni dovrà con quelle risorse sviluppare delle campagne di rilancio dell’immagine e promozione. E’ la stessa vocazione turistica del paese ad essere a rischio e con essa centinaia di migliaia di posti di lavoro. Dobbiamo dire ai milioni di turisti nel mondo che quando sarà finita, li aspettiamo” conclude il politico trevigiano.

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