Treviso assediata dai cortei: Ztl contro Lotta Studentesca

Dopo l'annuncio di un corteo contro i gender da parte del collettivo studentesco di destra, i centri sociali trevigiani hanno risposto a tono

Una foto del corteo del Coordinamento degli Studenti (foto di Beppe caccia via Twitter)

TREVISO Una città completamente bloccata. Ecco come si è risvegliato il centro di Treviso martedì mattina, quando ingenti forze di polizia sono state distribuite lungo tutto l'arco cittadino per evitare che i rappresentanti di Lotta Studentesca, da un lato, e il collettivo Ztl (insieme a Coordinamento Studenti Treviso, l'associazione LGBTE e ulteriori centri sociali del Nord-Est) dall'altro, venissero a contatti tra loro scatenando tensioni e possibili feriti.

Fortunatamente tutto si è svolto nel migliore dei modi, anche se non sono mancate le proteste di entrambi i movimenti associativi per l'intervento delle forze dell'ordine, oltre a fortissimi disagi al traffico con i bus bloccati oltre le mura e con i pendolari fermi in coda tra l'aeroporto e il Terraglio in attesa di raggiungere il centro storico. A sedare alcuni animi bollenti dei ragazzi della sinistra trevigiana è poi stato il consigliere comunale di SEL Said Chaibi. Causa dei malumori dei ragazzi il corteo di Lotta Studentesca, a loro dire pro razzismo e contro la teoria gender: “Condanniamo radicalmente il tentativo di questa folle ideologia, portata avanti da un esercito di pedofili travestiti da educatori sessuali negli asili e nelle scuole di tutta Italia, di voler stravolgere l’ordine naturale delle cose giocando con l’innocenza dei bambini e cercando di plasmare le menti dei ragazzi”. Così recita infatti, tra gli altri temi, il documento di “Lotta Studentesca” in riferimento alla manifestazione.

“Ho seguito i lavori della legge 107 e posso garantire che non esiste nessuna teoria gender, ma solo la presa di consapevolezza che affrontare il tema delle pari opportunità con i bambini e i ragazzi, aiuterà a crescere uomini e donne di grande civismo e rispetto per i diritti altrui. – afferma in un comunicato stampa la deputata PD Floriana Casellato – Per questo motivo ritengo molto pericolosa la manifestazione di domani organizzata da “Lotta studentesca”  e appoggio chiunque voglia esprimere il suo dissenso e affermare i valori dell’accoglienza e della solidarietà, in maniera pacifica.” “Nel ricordare che Lotta Studentesca si è caratterizzata negli ultimi mesi per gli striscioni razzisti contro gli studenti stranieri appesi all’esterno di alcune scuole e per le manifestazioni contro la fantomatica “teoria gender”, in tutto il territorio trevigiano, è bene sottolineare i valori di libertà, di tutela e di rispetto propri della nostra Costituzione e del nostro Paese. – prosegue la Casellato – Contrastare la manifestazione di domani significa promuovere il rispetto delle altre persone, a qualunque etnia o cultura appartengano, la tutela delle libertà fondamentali, la condanna della violenza fisica contro i deboli, il contrasto con tutto ciò che incoraggi le pratiche opposte come l’oppressione, sopraffazione, antidemocrazia, razzismo.” “Antifascismo è una parola importante, per nulla astratta, anzi è ben consolidata nel contesto storico che stiamo vivendo – conclude Floriana Casellato – Non parlo di generica bontà o buonismo e nemmeno di tolleranza. E’ un’idea di mondo e di civiltà che si distingue da chi pensa che attaccare le minoranze, opprimere chi è diverso e imporre con forza una supremazia sia accettabile. Per me, e per molte persone che condividono i valori in cui credo, non è accettabile, e non lo sarà mai".csdjango-2

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