Il consigliere Conte attacca la giunta: "Preferisce le mostre ai problemi della città"

Nuove critiche da parte del capogruppo della Lega in consiglio comunale. "A Ca’ Sugana sono tutti troppo presi a organizzare mostre invece di occuparsi delle esigenze dei quartieri"

TREVISO “Aver segnalato la questione più volte in consiglio  evidentemente non è bastato ad attirare l’attenzione della Giunta sul problema. A Ca’ Sugana sono tutti troppo presi a programmare mostre per occuparsi delle reali esigenze dei quartieri”.

A dirlo, nelle scorse ore, è stato Mario Conte, capogruppo della Lega Nord-Liga veneta in consiglio comunale. “La pista ciclabile di via Feltrina è un disastro. Dallo stadio del rugby di Monigo e fino alle Stiore il percorso  è completamente dissestato. Ho personalmente sollevato la questione più volte anche in consiglio comunale ma non è intervenuto nessuno. Così come più volte ho cercato di portare all’attenzione del Sindaco che è urgente una messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, che al momento risultano molto pericolosi, mal segnalati e che nelle ore di oscurità patiscono la mancanza di una adeguata illuminazione pubblica. Il risultato? Nessuno si è mosso e sabato c’è stato un nuovo incidente, l’ennesimo caso di una persona che è stata investita sulle strisce pedonali. Spero che la Giunta non aspetti il morto per far alzare dalla sedia l’assessore ai lavori pubblici. Questa assenza e questa distanza dai problemi della città sono vergognosi”.

“Manildo si sfrega le mani perché a febbraio torna Goldin con una nuova infornata di impressionisti. Io dico che ci sono priorità che vanno affrontate subito e che dovrebbero essere in cima alla lista delle cose da fare, altro che mostre. Serve subito un programma di interventi per identificare i punti critici e pericolosi lungo le strade del territorio comunale e poi realizzare un piano per mettere in sicurezza le piste, rifare gli attraversamenti pedonali pericolosi, ripristinare una funzionalità minima dell’illuminazione pubblica. E servono più vigili a fare i controlli sulle strade. Su questo punto presenteremo noi un piano di azione attraverso una delibera di consiglio che impegni la giunta a fare urgentemente quello che serve per la sicurezza dei trevigiani. Bisogna prevenire, non muoversi dopo che succedono gli incidenti. Hanno un bel parlare di Treviso smart, poi ci ritroviamo con le piste ciclabili dissestate, ridotte a buche e asfalto spaccato dalle radici degli alberi. Cosa c’è di smart in tutto questo? Occorre tornare con i piedi per terra. E se la Giunta non vuole muoversi, tutta presa dal “nuovo rinascimento” li costringeremo noi a fare quello che serve. Basta con l’amministrazione delle chiacchiere e dei lustrini. Mentre questi si beano delle mostre e dei mercatini la città sta scivolando in un degrado inaccettabile”.

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