Giochi per bambini vietati sotto la Loggia: insorgono le opposizioni

Domenico Losappio, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha commentato con parole molto dure la proposta di modifica del Regolamento di polizia del Comune di Treviso

La Loggia dei cavalieri a Treviso (Foto d'archivio)

Sta suscitando numerose polemiche tra le fila dell'opposizione a Treviso la proposta di modifica del regolamento di polizia presentata dal consigliere Davide Acampora.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale Domenico Losappio del Movimento 5 stelle che ha attaccato duramente Acampora. «Il regolamento di polizia già oggi in vigore - esordisce il consigliere pentastellato - svela chiaramente che non solo nella Loggia dei cavalieri, ma in tutte le aree del Comune di Treviso, sono vietate attività moleste e contrarie al decoro, come specificato agli articoli 37 e 37 bis. È evidente che l'operazione promossa dal consigliere Acampora è mera propaganda, aria fritta che serve da un lato a dare l'impressione che si stia usando il pugno di ferro per ripristinare l'ordine in città, dall'altro a non parlare dei veri e gravi problemi di Treviso. Se davvero si vuole tutelare la Loggia dei cavalieri e allontanare chi la sporca o vi svolge attività non consone sono necessari maggiore vigilanza e un calendario fitto di attività pensato soprattutto per bambini e giovani da svolgere proprio sotto la Loggia, in modo da renderla un luogo vivo e da allontanare eventuali disturbatori.

Al contrario, fra le novità che si vogliono introdurre nel regolamento di polizia - dichiara Losappio - c'è il divieto "assoluto" di svolgere sotto la Loggia "qualsiasi gioco": dobbiamo quindi immaginare bambini multati perché si rincorrono o perché si scambiano le figurine o per altri simili pericolosissimi e indecorosi giochi? Siamo alla follia! Non era Mario Conte che in campagna elettorale diceva di volere una città inclusiva? È questo il modo? Impedendo ai bambini di giocare sotto alla Loggia? Ma non basta - continua Losappio - la maggioranza vuole pure modificare il divieto del comma m dell'art. 37 da così:

[è vietato] salire in piedi sulle panchine. E’ comunque vietato sdraiarsi sulle panchine allorquando il fatto: a) sia contrario al decoro urbano; b) limiti il libero utilizzo e la fruizione cui sono destinate da parte di altri.

a così

[è vietato] salire in piedi e sdraiarsi sulle panchine.

Quale la differenza tra la vecchia e la nuova versione? - conclude Losappio - Sostanzialmente nessuna, ma l'operazione consente di andare sui giornali e punta a dare l'illusione che si stia facendo qualcosa per ripristinare l'ordine in città. È giunto il momento di pensare alle cose serie, ai problemi veri della città: è necessario pensare ad azioni concrete, non a spot buoni ad andare sui giornali e a raccogliere qualche like su Facebook, ma che non affrontano concretamente i problemi» conclude l'esponente del Movimento 5 stelle.

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