Elezioni 2013, Gentilini: "Un ventennio per ricordare quello del Dux"

Gentilini come il Duce: vuole portare a termine un ventennio. E appena eletto sindaco riaprirà le case chiuse per togliere le lucciole dalle mani dei magnaccia. E governerà con 2pugno di ferro sotto guanto di velluto"

Sono i trevigiani a volerlo rivedere indossare la fascia di sindaco: una preghiera alla quale non può sottrarsi, per il bene della sua città. Giancarlo Gentilini ha spiegato oggi ai microfoni di Radio24 le motivazioni della sua ricandidatura alle elezioni comunali del 2013.

LO VUOLE IL POPOLO - "E' il popolo che vuole che mi ricandidi e il popolo mi dice che se non mi ricandido la città di Treviso è finita - ha dichiarato lo Sceriffo, ospite della trasmissione La Zanzara - Gobbo ormai è fuori dai giochi, ha fatto i due mandati. E poi uno solo deve comandare e Gobbo aveva un difetto: per prendere una decisione doveva avere l'imprimatur dei vertici e dei parac .... Invece quando bisogna decidere comando io e basta".

Gentilini non ha dubbi su come si governi una città come Treviso: "Bisogna avere il pugno di ferro sotto il guanto di velluto, ma con sotto le punte di acciaio".

BASTA TOLLERANZA - "E' finito il periodo delle tolleranze - ha proseguito il prosindaco trevigiano - con le etnie che imperversano nel Paese. Per esempio quando celebro un matrimonio dico a tutti gli sposi che ho bisogno di bambini della mia razza perché sono convinto che solo i miei cittadini siano in grado di portare avanti gli ideali del nostro popolo, gli altri hanno altre civiltà. Ci vorranno secoli prima di integrarsi".

20 ANNI COME IL DUCE - Poco importa se il Carroccio non gradisce un altro Gentilini sindaco. "Dovrebbero trovare uno a mia immagine e somiglianza, e un altro non c'è - ha osservato lo Sceriffo - e comunque io prenderò le mie decisioni indipendentemente dalla Lega. E poi non sono vecchio. Il presidente della Repubblica è molto più vecchio di me e io voglio terminare un ventennio per ricordare il ventennio del Dux".

RIAPRIRE LE CASE DELL'AMORE - E non appena indossata nuovamente la fascia tricolore, via alle case di tolleranza e alle cooperative dell'amore, al di fuori di ogni controllo dei magnaccia. "E' un fiume di soldi esentasse che servono per la droga e per i traffici illeciti, in questo modo andrebbero allo Stato - ha spiegato Gentilini - Anch'io quando ero giovane ci andavo, facevo la fila insieme a tanti alpini, anzi sono stato 'svezzato' in un bordello. Poi sarò andato con decine di prostitute".

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