Comunali 2013: il ritorno dello Sceriffo Genty, con o senza Lega

Il vice-sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, è già pronto per la corsa al governo della sua città. Con o senza l'appoggio del Carroccio. E nessuno deve fargli "girare le scatole"

A volte ritornano. I seggi per le amministrative 2012 in provincia si sono chiusi appena un mese fa e a Treviso si parla già delle comunali del prossimo anno. Con un agguerrito Giancarlo Gentilini.

"La Lega è una cosa. Gentilini un'altra. E nessuno deve farmi girare le scatole", questa la sentenza dello Sceriffo lasciata alle pagine de "La Tribuna di Treviso".

Gentilini si dice pronto a correre da solo per tornare ad amministrare il capoluogo della Marca. "Alla mia età - ha dichiarato - uno corre per vincere e diventare sindaco".

La decisione è presa, dunque. "E se in questi mesi, da parte di qualcuno, ripartirà la guerra interna alla Lega contro di me, correrò con una mia lista civica, sganciato dal Carroccio", come fatto da Flavio Tosi a Verona quest'anno.

E' ancora presto, tuttavia, per parlare di un divorzio dal Carroccio: Gentilini si prenderà tre o quattro mesi di tempo per pensarci, ferma restando la sua convinzione che sia giunto il tempo "di tornare alle origini, altrimenti addio. E devono venire davvaro prima i trevigiani, poi gli immigrati".

"Lo dico senza paura di passare per razzista. Me ne frego - ha tuonato il pro-sindaco di Treviso - Per me ora la priorità è aiutare i tantissimi trevigiani in difficoltà economiche, che non arrivano più a fine mese. Un dramma".

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