Fingeva vaccinare bimbi a Treviso, Rubinato: "Fare luce anche su archiviazione Procura"

Finti vaccini all'Ulss2, Rocco (PD): «Il Comune di Treviso è dalla parte delle famiglie. Tutta la politica esca dall'ambiguità e si schieri con la comunità scientifica»

TREVISO “Questo caso conferma come la forza della sanità veneta stia soprattutto nelle risorse umane. E’ il caso del dott. Giovanni Gallo che, in qualità di responsabile del dipartimento prevenzione dell’allora Ulss 10, nonostante l’archiviazione decisa dal Gip su richiesta della Procura, ha continuato a dare fiducia alle testimonianze del personale collaboratore facendo avviare d’intesa con i vertici dell’Azienda delle indagini interne, supplendo di fatto alla magistratura, che hanno portato alla luce lo sconcertante caso”. E’ quanto afferma Simonetta Rubinato, parlamentare trevigiana del Pd, in merito alla vicenda dell'infermiera che avrebbe finto di vaccinare molti dei bambini che arrivavano al suo ambulatorio, buttando via le fiale. “Siamo di fronte ad una condotta di assoluta infedeltà di un dipendente pubblico alla azienda sanitaria, agli utenti, in questo caso dei minori, e alle regole deontologiche, che se accerta merita il massimo della sanzione – osserva la parlamentare – Ma una riflessione è dovuta anche su come sia potuto accadere che, dopo l’indagine dei Nas attivata dall’Asl 2, si sia arrivati all’archiviazione del caso in Tribunale su richiesta della Procura”.

«Il caso dell'infermiera che fingeva di vaccinare i minori nell'Ulss 2 è preoccupante. Ovviamente in questi casi è giusto che gli organismi che hanno competenza indaghino ed è necessario rispettare il loro lavoro, ma le famiglie devono poter sapere che il diritto alla salute dei propri figli viene garantito - ha dichiarato il consigliere comunale Nicolò Rocco del PD - Quando il Comune di Treviso e l'amministrazione Manildo hanno intrapreso una battaglia per difendere l'utilità e l'importanza dei vaccini più di qualcuno ha storto il naso. La cronaca quotidiana ci dimostra invece quanto questa sia una battaglia non solo giusta, ma urgente, da combattere a livello legislativo e a livello culturale. Mi auguro che la Regione Veneto e tutte le forze politiche, anche quelle che fino ad oggi hanno dato un colpo al cerchio e uno alla botte, abbandonino ogni ambiguità. La Regione Veneto è stata nel 2007 la prima Regione italiana a sospendere l'obbligo vaccinale. Credo che oggi sia giunta l'ora di voltare pagina».

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