Fusione tra Asco a Castelfranco: scoppia il caso sul voto della consigliera Azzolin

La consigliera comunale della Lega Nord Grazia Azzolin sgombra il campo dai dubbi sul suo voto espresso in Consiglio comunale venerdì sera in merito al caso Asco Holding

CASTELFRANCO VENETO "Non cambio partito come le mutande, anzi come i perizomi." E' questa la stentorea dichiarazione che la consigliera comunale Grazia Azzolin ha rilasciato come commento alla polemica nata dopo la sua decisione di non approvare subito la fusione tra la Asco Holding e la Asco Tic, avvenuta nel comune di Castelfranco grazie al via libera dell'amministrazione comunale.

Una decisione che ha messo d'accordo gran parte della maggioranza leghista, guidata dal sindaco Stefano Marcon, ma che non ha trovato però il favore della consigliera Azzolin, costretta ad astenersi dal voto sulla fusione e accusata per questo di voler allontanarsi dal movimento politico. “Per la prima volta da quando siedo nella maggioranza mi sono scostata dalla posizione del mio gruppo di appartenenza. Invece di avallare l’impostazione del sindaco Stefano Marcon, ho chiesto il rinvio, nell’attesa di avere il parere della Corte dei Conti, considerate le possibili conseguenze negative derivanti dall’approvazione di una delibera che potrebbe essere poi annullata dalla Corte dei Conti, con responsabilità in sede civile, contabile, amministrativa e anche penale”. La richiesta di Azzolin non è però stata accolta. “Mi sono quindi dovuta astenere dal voto”- precisa la consigliera che in Consiglio comunale ha aggiunto: “Per sgombrare il campo dai dubbi, devo sottolineare che la mia richiesta di rinvio non puntava però ad evidenziare un mio scostamento dalla mia area politica. Parafrasando il segretario della Lega Matteo Salvini, partito a cui sono vicina, non cambio partito come le mutande, anzi nel mio caso di donna come i perizomi”. 

Il capogruppo di maggioranza “Lega Nord Marcon Sindaco”, dopo la dichiarazione di voto di Azzolin, ha sottolineato che non era a conoscenza della sua posizione. “Sono stata accusata di non averlo informato, ma quando ho chiesto di poter replicare mi è stato impedito di parlare”- spiega Azzolin. “Chiarisco che ho cercato in tutti i modi il capogruppo prima del Consiglio, per un confronto. Per massima trasparenza, credo di non poter più tacere su una situazione che mi è del tutto incomprensibile: nell’ultimo periodo sono stata esclusa dalle riunioni della maggioranza, tra cui l’ultimo pre consiglio in cui la Lega castellana si è riunita per discutere sulla posizione da assumere in merito ad Asco Holding. Ho chiesto più volte di essere edotta sulle motivazioni per cui sono stata esclusa, che mi sono ad oggi del tutto oscure, ma non ho ricevuto risposta, pertanto resto  in attesa di delucidazioni, che ho sollecitato”. Non solo: “Tra i problemi evidenziati in Consiglio, che mi hanno condotto a chiedere il rinvio, ho rilevato che l'atto di intervento relativo alla specifica delibera su Asco Holding ed il collegato parere del prof. Domenichelli non erano stati allegati al fascicolo. Trattandosi di atti indiscutibilmente relativi alla delibera, ritengo che tutti i consiglieri, per votare con consapevolezza su una questione così delicata, avrebbero dovuto leggere tutta la documentazione”.

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