Gatti avvelenati a Sarmede: Zanoni mette taglia di 1.000 euro

L’eurodeputato IdV e presidente di LAC Veneto, Andrea Zanoni, vuole identificare l’autore dell’avvelenamento di un gattino a Sarmede mettendo una taglia di 1.000 Euro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Continuano gli atti di crudeltà verso gli animali d’affezione e Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e presidente di LAC, Lega Abolizione Caccia, del Veneto, promette 1.000 euro a chiunque darà informazioni per riuscire ad identificare l’autore dell’uccisione di Frignotto, un gattino di circa otto mesi, accudito da una volontaria ENPA di Sarmede che lo teneva con sé, assieme al fratellino Dorian.

Con premeditazione e con la freddezza di chi conosce luoghi e persone, un individuo ha fatto ingerire i bocconi avvelenati ai due gatti: nel pomeriggio del 30 marzo scorso Frignotto e Dorian, infatti, stavano giocando nel giardino della loro casa quando, con ogni probabilità attratti dal loro assassino, sono andati incontro al loro barbaro destino.

Purtroppo, hanno ingerito bocconi avvelenati che in pochi minuti hanno ucciso Frignotto, trasportato inutilmente dalla sua proprietaria verso il vicino ambulatorio veterinario, mentre Dorian si è miracolosamente salvato, forse perché ha ingerito una dose minore di veleno.

Nella stessa zona è il secondo caso di uccisione di animali di affezione nel giro di soli due mesi.

“Sono a dir poco esterrefatto – ha dichiarato Andrea Zanoni – per questo ennesimo episodio di ingiustificata ferocia ai danni di poveri animali indifesi e per il così elevato numero di animali uccisi nella zona di Sarmede (TV) in un così breve lasso di tempo. Proprio per questo ho deciso di offrire un aiuto concreto nell’identificare il delinquente che ha ucciso Frignotto, mettendo una taglia di 1.000 euro per chiunque darà informazioni che portino all’individuazione della sua morte”.

Zanoni invita gli inquirenti a non sottovalutare l’accaduto e a compiere tutte le indagini del caso per assicurare il malvivente alla giustizia, visto che chi uccide un animale commette un reato.

“Da mesi sto raccogliendo dati su centinaia di casi di avvelenamento di cani e gatti – dice Zanoni – registrati in tutta Italia, al fine di inoltrare una interrogazione alla Commissione Europea considerato che esche e bocconi avvelenati sono tassativamente vietati dalla Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli, perché prenda seri provvedimenti nei confronti delle Autorità che tollerano o non fanno nulla contro questa diffusissima pratica illegale”.

L’eurodeputato animalista invita tutti coloro che sono in grado di fornire elementi utili per l’effettiva identificazione del colpevole a telefonare allo 0422/591119 in orario di ufficio.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento