Gilet azzurri, Forza Italia boccia la Manovra e annuncia la mobilitazione su Treviso

Il parlamentare trevigiano Raffaele Baratto: “Andremo in piazza con imprenditori e associazioni di categoria”

Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta per 5 minuti dopo che i deputati di Forza Italia hanno indossato delle pettorine azzurre con scritte come 'Giù le mani dal no profit' e 'Basta tasse', Roma 29 dicembre 2018. ANSA/FABIO FRUSTACI

Un gesto dimostrativo che non è passato inosservato e che ha catturato l’attenzione di giornali e tv. Ma i gilet azzurri, indossati dai parlamentari di Forza Italia in segno di protesta contro la manovra finanziaria sabato sera sono anche un segnale politico forte di contrapposizione al Governo. A confermarlo è Raffaele Baratto, parlamentare trevigiano di Forza Italia presente in aula: “Questa manovra va contro tutto ciò che come centrodestra avevamo proposto. Ci sono più tasse per oltre 12 miliardi, meno investimenti per le infrastrutture, meno incentivi per le imprese e più assistenzialismo con il reddito di cittadinanza". "Sono riusciti a mettere una tassa anche sul sociale!”, ironizza il parlamentare trevigiano che poi incalza dando una lettura dura di questa manovra: “è stata tradita la promessa della flat tax che molti in Veneto aspettavano ed è stata completamente assorbita dal programma dei cinque stelle, tutto tasse e assistenzialismo".

“Chi ha creduto nella promessa della flat tax, di un fisco meno avaro, della crescita economica è stato beffato", sostiene Baratto. “il risultato di questi primi mesi di Governo sono una recessione oramai evidente e il 2% in più di pressione fiscale sulle imprese, insieme alla fatturazione elettronica che metterà in difficoltà soprattutto artigiani e piccole e medie imprese. A Treviso - annuncia allora Baratto - stiamo preparando una mobilitazione che coinvolgerà le associazioni di categoria e tutte le forze produttive. Non sarà una manifestazione di partito ma, prima di tutto, un’occasione per far sentire forte al Governo la voce di coloro che si sentono traditi da questo Governo, anche perché” aggiunge il parlamentare azzurro “con il 2019 rischiamo di trovarci di fronte l’ennesimo tradimento del programma di centrodestra. Ci era stato confermato che l’accordo sull’autonomia per cui centinaia di migliaia di cittadini veneti si erano pronunciati al referendum sarebbe arrivato a Natale, ora viene nuovamente rimandato. Si è sempre parlato di competenze e mai di soldi. La vera autonomia è quella fiscale ma finora, nessuno ha mai parlato di quanto spetterà alla nostra regione in termini economici dopo l’accordo con il Governo. Anche per chiedere conto di questo scenderemo in piazza” conclude Baratto. 

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