«Dove sono finiti i lavori pubblici promessi dal sindaco Conte?»

Se lo chiede Luigi Calesso di Coalizione Civica. Via Selvatico, Canizzano, San Giuseppe e la ristrutturazione di Palazzo Scotti gli interventi ancora in alto mare

E' evidente che esiste un  problema di esecuzione dei lavori pubblici in corso in città (in sostanza quelli "ereditati" dalla precedente amministrazione a livello di progetti e finanziamenti): tempi e modalità non collimano, in molti casi, con le previsioni progettuali tanto da richiedere, in alcune situazioni, lo slittamento del termine previsto per il completamento delle opere.

E' una questione che può essere facilmente scaricata sull'assessore ai Lavori Pubblici ma puntare l'attenzione su questo aspetto e individuare un unico "colpevole" distrae l'attenzione (e per la maggioranza questa può essere una "distrazione" scelta e accuratamente coltivata) da un nodo politicamente molto più sensibile: dove sono finiti i lavori pubblici promessi dal sindaco Conte nel suo programma elettorale? L'elenco dei "principali interventi da realizzare" alla voce "lavori pubblici", infatti, nel programma è molto lungo e dettagliato. Non pretendo, ovviamente, che risultino tutti realizzati dopo un anno e mezzo di amministrazione Conte ma, almeno per quelli più importanti, che sia stata affidata la progettazione, che ci sia il finanziamento. Solo per fare alcuni esempi (quelle virgolettate sono citazioni testuali del programma elettorale del candidato a Sindaco Conte). A che punto siamo con la progettazione (almeno) della "messa in sicurezza incrocio SR15 nel tratto via da Corona e via Bernardi" a San Giuseppe? E la "realizzazione di un impianto idroelettrico nel territorio comunale"? Non si parla più, ovviamente, della "ristrutturazione di Palazzo Scotti" perché l'attuale amministrazione ne ha definitivamente deciso la vendita. Ma anche della "realizzazione di un palazzetto dello sport in area idonea con lo spazio necessario per realizzare i parcheggi" non mi risulta vi si alcuna notizia.

Opere pubbliche troppo importanti, complesse e costose? Ma anche sulla molto più banale "sistemazione della viabilità di vis Selvatico in uscita sul Terraglio" non ho, almeno io, nessuna informazione, come non ne ho della "messa in sicurezza dell'intersezione tra via delle Verine e via San Pelajo con inserimento di una rotatoria per rallentare la velocità delle auto". Per Canizzano era prevista la "bretella di collegamento tra la strada di Canizzano e la rotonda di via Priamo Tron, affinché il traffico affluisca in tangenziale senza congestionare la viabilità su Santa Maria del Sile": si sa qualcosa di progetti in merito? Si potrebbe proseguire ancora molto a lungo, tra piste ciclabili, sistemazione di strade e di passaggi pedonali, messa in sicurezza di incroci, oppure Il "restauro conservativo della cinta muraria" in vari punti ma mi sembra che gli esempi siano sufficienti. Sono sufficienti per affermare che il vero problema di questa amministrazione, molto più che la realizzazione dei lavori pubblici già progettati e finanziati prima della sua entrata in carica, è quello della programmazione, del finanziamento, della progettazione e della realizzazione delle opere pubbliche (grandi e piccole, strategiche e di quartiere) che erano uno degli elementi centrali del programma  su cui l'attuale sindaco ha condotto la propria campagna elettorale. E si tratta di un problema politico che non può essere certo risolto all'ufficio Lavori pubblici.

Luigi Calesso

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