M5S di Ponzano Veneto: ecco il pensiero sulla nuova proposta di progetto con rotonda davanti a Villa Minelli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

A fronte dell’ultima proposta di Lega e Progetto in Comune per la riqualificazione viaria dell’area attorno villa Minelli a Ponzano, prendiamo atto che siamo ripiombati nella ben nota modalità di campagna elettorale che da anni caratterizza la fase pre-elettorale nel nostro Comune. Ci chiediamo però anche quale sia esattamente il ruolo della Giunta e cosa intenda fare in questa situazione…Andare a caccia di voti come fanno gli altri, facendo vedere che si sta facendo qualcosa per risolvere un problema di viabilità in loco (ma lì un semaforo c’è e funziona!) a pochi mesi dalle elezioni, o venire a patti con Benetton, chiudendo la vicenda del contestato progetto proposto dall’Architetto Luciani? E per quale motivo? I lavori, se mai ci saranno, dovranno essere commisurati e bilanciati in perfetta parità tra il bene del privato e il bene della comunità pubblica! Dove sta il bene comune in questo caso?

In una zona pedonale davanti la villa (ora c’è già un ampio marciapiede), nella presenza della rotonda invece che del semaforo? O è quello della villa e del parco, piuttosto? Perché si allontanerebbe di un po’ la rotonda e si creerebbe una strada interrata? Innanzitutto è necessario valutare gli elaborati di progetto e la relazione descrittiva, che confidiamo verranno pubblicati e resi accessibili all’interno di un processo di confronto con la popolazione, proprio come fatto nel caso del primo “progetto Minelli”. Vanno comprese le dimensioni e proporzioni del cambiamento, per poter fare una scelta di vera convenienza e non solo di spot elettorale. Se, invece, le preoccupazioni della destra locale e della Provincia fossero rivolte ai futuri, imprevedibili flussi di traffico della SPV (cosa per noi improbabile), allora che si pensi a fare una rotonda esattamente dove ora sta l'incrocio, senza i soldi di Benetton! La verità è che Ponzano ha ben altri pensieri per la sistemazione della sicurezza stradale, come la riasfaltatura di buona parte delle strade che ora sono costellate di buche o come l'applicazione di dissuasori di velocità moderni nelle zone ad alta densità di popolamento o come piste ciclopedonali nei punti cardine di collegamento per la comunità e non piste ciclabili frammentate come quella attualmente in costruzione in via Santandrà!

A tal riguardo, la scorsa estate il Sindaco sulla stampa ha avuto il coraggio di parlare della creazione di una rete di viabilità ciclabile!! Andassero a farla in via Camalò o via Povegliano, che da anni la chiedono!! Ma evidentemente in quella zona il bacino elettorale non è il proprio. Proprio in quella zona abbiamo l’imbarazzo della scelta: riponiamo l'attenzione dove abbiamo da poco perso un’ altra nostra concittadina e cioè puntiamo un faro per migliorare la sicurezza nell'incrocio tra via del Bellato e via Volpago Nord, troviamo il modo di rallentare i flussi e renderli più sicuri; non vogliamo sostituirci ai tecnici della Provincia ma insieme, se ci fosse la volontà politica in tal senso, potremmo mettere mano e trovare la soluzione migliore per questo snodo. Se ci fosse la volontà politica di farlo. E allora, se proprio si volesse procedere al suddetto progetto con Benetton, la soluzione migliore per noi sarebbe mettere in campo l’art. 6 della Legge Regionale 11/2004, che consente accordi tra pubblico e privato, concordando come onere aggiuntivo per il privato la sistemazione dell’intersezione viaria del Baston come beneficio pubblico. Là, una rotonda o un semaforo, ci starebbero eccome. Ed ora sappiamo anche che impedimenti legislativi non ce ne sono. Solo a quel punto si potrebbe parlare di “rilevante interesse pubblico” e la partita si farebbe interessante. Ambra Biondo Consigliere Comunale M5S Ponzano Veneto

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