Emergenza case popolari a Treviso: oltre seicento edifici necessitano di manutenzione

"La scelta di Manildo di togliere la gestione degli alloggi del Comune ad Ater e affidarla ad un privato adesso ci presenta il conto" ha dichiarato il capogruppo leghista Mario Conte

TREVISO “Le manutenzioni di 600 alloggi di edilizia residenziale la cui gestione è stata affidata dalla Giunta al privato sono letteralmente al collasso. Mancano i soldi per tutto e si accumulano i disagi”.

A dirlo è stato Mario Conte, capogruppo della Lega Nord-Liga Veneta in consiglio comunale. “Sono settimane che gli inquilini mandano segnalazioni sullo stato di abbandono in cui si trovano. La scelta di Manildo di togliere la gestione degli alloggi del Comune ad Ater e affidarla ad un privato adesso ci presenta il conto. Non c’è più sensibilità sociale da parte di chi deve occuparsi delle varie situazioni ma soprattutto il Comune non ha più un euro neppure per realizzare piccoli interventi. Questo è il welfare della sinistra salottiera trevigiana, che non ha fatto nulla per attrezzarsi in maniera efficiente tanto che l’ufficio casa non è stato integrato di personale e risulta oberato di lavoro. Pratiche che, senza soldi, non si possono neppure affrontare”.

“Chiedo al sindaco di farci sapere se anche gli inquilini del Comune per lui sono cittadini o se contano solo i suoi “grandi elettori” del centro storico. La casa dovrebbe essere un punto centrale del programma di questi anni considerato che la situazione sociale di tante famiglie è ancora precaria. Non è ammissibile lasciare 600 nuclei e interi condomini in balia degli eventi. In molti casi gli interventi urgenti che vengono richiesti riguardano le caldaie per il riscaldamento. Una nodo per nulla banale visto che stiamo approcciando all’inverno. Il sindaco pensa di fare qualche cosa?. E’ necessario che il capitolo di spesa sulle manutenzioni venga subito rifinanziato con operazioni di aggiustamento del bilancio e che gli interventi che vengono richiesti dagli inquilini degli alloggi popolari del Comune vengano fatti subito. E’ una priorità che deve stare in cima alla lista delle urgenze. Per un po’ il sindaco potrebbe anche smettere di sognare di rinascimenti vari e occuparsi della prossima campagna elettorale per impegnarsi a  risolvere i problemi dei trevigiani, soprattutto se riguardano le famiglie più deboli economicamente. In Giunta devono darsi una sveglia. Altrimenti porteremo gli inquilini a Ca’ Sugana e faremo in modo che il Sindaco senta direttamente da loro cosa succede veramente in città e quale è la realtà di Treviso, ben diversa dalle allucinazioni di questa maggioranza secondo cui va sempre tutto bene. E invece non va bene proprio nulla. Anzi, va sempre peggio”.

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