Meduna, Bisinella: "Delinquenti acciuffati ma subito liberi: assurdo"

Così la senatrice di Fare! riguardo al caso dei tre albanesi fermati martedì sera dai carabinieri e rimessi in libertà questa mattina dal Tribunale di Pordenone

MEDUNA DI LIVENZA “Per l’ennesima volta siamo al paradosso: ancora dei delinquenti, peraltro catturati dai carabinieri dopo un folle inseguimento, denunciati e subito liberi”. Così la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella riguardo il caso di tre albanesi bloccati ieri sera dai carabinieri a Meduna di Livenza. “Secondo quanto riferisce la stampa locale – prosegue - i carabinieri, per riuscire a bloccare i tre malviventi a bordo di un’Audi rubata in provincia di Pordenone, dove si sospetta potessero aver messo a segno furti in abitazione, hanno impiegato parecchi uomini, una decina di pattuglie. Con che risultato? Li hanno sì bloccati, mettendo a repentaglio la loro incolumità, ma poi li hanno visti di nuovo liberi appena qualche ora dopo. L’ennesima beffa, per le forze dell’ordine, ma ovviamente anche per tutti quei cittadini onesti che credono nella giustizia e nelle istituzioni.

Forse chi ha consentito che questi individui fossero subito liberi non si rende conto del segnale che si dà? E queste persone, semplicemente denunciate e a piede libero, in pratica rilasciate con una pacca sulla spalla, che cosa faranno? Potranno tornare a delinquere come se nulla fosse, ridendo del sistema di giustizia del nostro Paese. In passato ho già portato all'attenzione del Parlamento e del Ministero della giustizia casi simili, lo farò anche questa volta. Ma risulta evidente che il sistema legislativo e quello giudiziario fanno acqua. Ho già presentato un disegno di legge che prevede certezza della pena e un forte inasprimento delle sanzioni per chi commette furti e rapine: il caso di oggi conferma ancora una volta che bisogna agire urgentemente per modificare la normativa e ridare ai cittadini fiducia nel sistema”.

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