Minacciata di morte la candidata sindaco di Paese Rosella Lorenzetto

Il consigliere regionale Andrea Zanoni (PD): “Sono vicino a Rosella e ai suoi famigliari, credo che i colpevoli abbiano le ore contate”

In merito alle gravissimi minacce di morte recapitate a Rosella Lorenzetto, candidata sindaco di Paese per la coalizione di centrosinistra, formata delle liste Paese Democratico, Ambiente Sostenibile e Rosella Lorenzetto Sindaco, interviene Andrea Zanoni, consigliere regionale e Vice presidente della Commissione Ambiente.

“Esprimo massima solidarietà e soprattutto vicinanza a Rosella Lorenzetto e ai suoi cari per le gravi e pesanti minacce ricevute, questo è un atto vigliacco, direi di stampo mafioso e gravemente intimidatorio, dato che le hanno recapitato fisicamente a casa le minacce di morte - ha dichiarato Zanoni - la invito a tenere duro e a non farsi intimorire. La battaglia che sta conducendo Rosella con la nostra coalizione è sacrosanta, evidentemente a qualcuno ha dato molto fastidio il contenuto del volantino, nel quale sono state scritte le minacce, intitolato “Basta torturare il nostro territorio e trascurare la salute dei cittadini”. Un volantino relativo al disastro ambientale di cava campagnole di Padernello di Paese dove sono arrivati illegalmente 200.000 tonnellate rifiuti poi sequestrati grazie alla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia, un volantino che ricorda come l’attuale amministrazione abbia fatto accordi con gli stessi indagati. Un tema che grida vendetta, che sta a cuore a Rosella come sta a cuore a me e ai paesani, e che mi ha visto in prima linea con interrogazioni regionali alla Giunta Zaia, incontri, esposti, sopralluoghi e conferenze pubbliche”

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“So cosa significa ricevere delle minacce e posso immaginare come si senta Rosella – ha continuato Zanoni - ricordo la lettera con un proiettile di kalashnikov ricevuta nel 2009 e una seconda lettera minatoria del 2010 nella quale si faceva riferimento in maniera troppo dettagliata alla mia abitazione e a mia figlia, poi l’episodio del 2012 dove mi incendiarono il boschetto,  lasciando poi perdere i successivi episodi. Sono atti che lasciano il segno, sono momenti difficili e di trambusto  soprattutto in ambito famigliare. Da alcuni dettagli ed elementi emersi in questa vicenda sono sicuro che gli inquirenti incastreranno i colpevoli che potrebbero avere le ore contate".

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