Il Movimento Cristiano Lavoratori dice "no" al suicidio assistito

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il Movimento Cristiano Lavoratori, nella figura del Vicepresidente Nazionale Carlina Valle, commenta con preoccupazione la sentenza della Corte Costituzionale che apre al suicidio assistito. “E’ triste constatare come, ancora una volta, la Corte Costituzionale si sia sostituita ad un parlamento sempre più latitante nella battaglia in difesa dei valori cristiani. Quello della politica italiana è un silenzio assordante e pavido, tipico di una classe dirigente che sembra dare la priorità esclusivamente a temi che portano un tornaconto elettorale. La difesa della vita non genera voti ed allora il parlamento preferisce non legiferare. E’ sconcertante.” Il Movimento Cristiano Lavoratori spiega nel dettaglio le ragioni della propria contrarietà al suicidio assistito: “Come evidenziato dal Presidente della Cei Gualtiero Bassetti ritengo non sia giusto che un dottore tolga la vita ad un paziente. Viviamo in un’epoca che spaccia per progresso la perdita dell’identità valoriale. Uteri in affitto, legalizzazione delle droghe, eutanasia ed altro sono facce diverse della stessa medaglia, battaglie che puntano a privare gli individui della propria identità rendendoli soggetti dissolti in una società in cui tutto vale il contrario di tutto e non ci sono più punti di riferimento. Stiamo perdendo di vista il rispetto per la vita stessa e questo coinciderà con l’inizio di un’involuzione culturale, valoriale e sociale che condurrà a conseguenze drammatiche.” In conclusione il Movimento Cristiano Lavoratori lancia un appello al mondo cattolico: “Le prese di posizione durissime ed inequivocabili sia di Papa Francesco che della Cei non lasciano margini a dubbi e tentennamenti. I cattolici hanno l’obbligo morale di far sentire la propria voce in merito ad una questione importante quanto questa. Noi lo facciamo ora e lo faremo anche in futuro. E’ una promessa”.

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