Multe per chi mangia sotto la Loggia: «Spero che i ragazzi facciano ricorso»

Luigi Calesso di Coalizione Civica commenta con parole dure le prime sanzioni inflitte dalla polizia locale di Treviso a tre giovani colpevoli di aver infranto le norme anti-degrado

Foto d'archivio

«Mi pare che essere sanzionati per aver mangiato un panino sotto la Loggia dei Cavalieri vada al di là di ogni possibile concezione del “decoro” pubblico e del rispetto dei beni architettonici della città. Sono questi gli effetti delle modifiche al regolamento di polizia urbana volute dalla maggioranza consiliare che dovevano essere utili per contrastare comportamenti irrispettosi dei luoghi e delle persone?»

A chiederselo è il politico trevigiano Luigi Calesso che ha commentato con toni duri e provocatori la notizia delle prime tre multe date dai vigili urbani di Treviso per il mancato rispetto delle nuove norme anti-degrado. «La Loggia dei Cavalieri è un punto di ritrovo per gli adolescenti e personalmente trovo che questo sia un dato positivo - commenta Calesso - molte volte ho visto alla loggia tante ragazze e ragazzi in un clima che non aveva nulla a che vedere con quello delle baby gang e senza che vi fossero segnali di mancanza del dovuto rispetto all'edificio storico. I problemi legati al disagio, alle supposte baby gang, ad adolescenti che vivono problematiche di tipo sociale non si risolvono con i regolamenti perché i regolamenti richiedono applicazione e controlli per il loro rispetto in modo capillare e costante, altrimenti si rischia che rimangano lettera morta. Apprezzo, quindi, che il sindaco parli di interventi per prevenire ed affrontare le situazioni di disagio. Mi preoccupa anche la possibilità che nelle pieghe della modifica regolamentare si insinui la possibilità che alla Loggia vengano vietate in futuro le iniziative non culturali cioè quelle di tipo sociale, civico, politico, sindacale che penso, invece, abbiano rappresentato nel recente passato e rappresentino un altro elemento di vitalità per la Loggia. Ho precisi ricordi di numerose iniziative di questo tipo che non hanno comportato nessun rischio per l'edificio e nessuna "violazione" della sua dignità architettonica e storica. Spero che non prevalga la storica ostilità della Lega per i luoghi e i momenti del confronto democratico, civile, politico e sindacale, quella logica che ha portato per tanti anni ad escludere le sale civiche dall'utilizzo per questo tipo di iniziative.

Il problema principale - afferma Calesso - è quello dei divieti di “sdraiarsi o salire in piedi sulle panchine”, di “sedersi a terra” nelle piazze e lungo le strade o sui gradini dei monumenti: qualcuno pensa veramente che servano a qualcosa? Qualcuno ritiene seriamente che un bambino che sale i gradini della Teresona o una persona accucciata in una piazza rappresentino un “attentato al decoro” della città? Le vere minacce per la qualità della vita in città (“decoro” è un termine che non riesco proprio a usare) non sono i luoghi vissuti ma quelli abbandonati, gli immensi edifici chiusi da decenni in centro storico e nei quartieri, luoghi in cui è possibile fare di tutto senza che nessuno se ne accorga. C’è o ci sarà altrettanta attenzione della maggioranza per questo aspetto? Nel frattempo va registrato che la volontà dei consiglieri di maggioranza di dimostrare di “contare qualcosa” ha portato unicamente a vietare ai bambini di sedersi sui gradini della Teresona, al divieto di mangiare un panino sotto la Loggia dei Cavalieri: gesti pericolosissimi per la salute pubblica. Spero che le persone sanzionate per aver mangiato un panino sotto la Loggia facciano ricorso contro la multa che hanno ricevuto. In questo modo potremmo essere sciolti i numerosi dubbi sulla legittimità delle modifiche al regolamento volute dal centrodestra» conclude ironico Calesso.

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