«Pace fiscale, ritardi e guasti al sistema non fermano la scadenza il 30 aprile»

Ad intervenire e’ Raffaele Baratto, parlamentare di Forza Italia in Commissione Finanze

Raffaele Baratto

Oltre 725mila domande di adesione al provvedimento sulla pace fiscale che permette il pagamento a saldo e stralcio secondo percentuali definiti dalla legge delle cartelle esattoriali maturate tra il 2000 e il 2017. Un’adesione massiccia che ha messo in crisi gli uffici e il i sistemi dell’Agenzia delle Entrate. La scadenza tuttavia incombe e malgrado i ritardi denunciati dalle associazioni dei commercialisti e degli esperti contabili non sembra esserci spazio per una proroga.

Ad intervenire sul caso e’ Raffaele Baratto, parlamentare di Forza Italia in Commissione Finanze: «La proproga è un atto dovuto negli anni della crisi -spiega il parlamentare trevigiano- migliaia di contribuenti hanno maturato debiti con il fisco. La pace fiscale era rivolta a loro ed ora rischiano di vedersi scippare l’opportunità di chiudere le loro vertenze a causa di malfunzionamenti e ritardi dell’Amministrazione Finanziaria. Il provvedimento era necessario, anche se avrebbe potuto prevedere norme più favorevoli, che avevamo più volte proposto: mi appresta a presentare un’interrogazione urgente. Intermediari e professionisti chiedono un mese di tempo per la presentazione delle domande e credo il Governo debba dare dare loro ascolto. Si stima un gettito per il 2019 di oltre 900 milioni di euro, denari che ci auguriamo vengano reinvestiti a favore delle imprese e non per rifinanziare il reddito di cittadinanza».

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