Partito dei Veneti, parte lo Tsunami Tour: toccherà tutte le province della Regione

E' stato il consigliere regionale, Antonio Guadagnini, a lanciare una inziativa che coinvolge tutte le città della Regione. Appuntamento il 30 novembre all'Hotel Crystal di Preganziol

Foto tratta da PadovaOggi

E' stato il consigliere regionale, Antonio Guadagnini, a lanciare una inziativa che coinvolge tutte le città della Regione e che lancia di fatto il Partito dei Veneti in vista delle elezioni regionali del 2020.

E' stato prorio Guadagnini ad aprire l'incontro che si è tenuto con la stampa, presso il Caffé Pedrocchi a Padova: «Noi oggi lanciamo lo tsunami tour che si terrà in 7 capoluoghi del Veneto. Padova sta diventando il fulcro delle nostre iniziative, per misurare le nostre forze, vogliamo essere un partito territoriale perchè i partiti nazionali hanno fallito. Noi non vogliamo costruire barriere, abbiamo appena votato un bilancio fatto di tagli, in primis quelli alla sanità, il dato di fondo è che lo Stato non riesce a darci le risorse necessarie. Il sovranismo di Salvini è la malattia e non certo la cura. M5S e Pd stanno governando ma non stanno facendo meglio, vogliamo essere il Partito dei Veneti nel senso letterale del termine: vogliamo l'autogoverno formula che serve a tutti i territori per fuinzionare meglio, l'unico modo per riuscirci è appunto quello di dotarci di un modello che è quello di SVP in Sud Tirolo, facendo anche meglio del sud Tirolo. L'autonomia se è gestita bene è un modello che funziona». 

Ha preso poi la parola il coordinatore del PdV, Giacomo Mirto: «Abbiamo organizzato questo secondo evento dopo l'evento del 19 ottobre, abbiamo messo in piedi sette coordinamenti su base provinciale, ogni secondo Roma doglie al Veneto 500 euro di tasse. Siamo stanchi di Comuni costretti a chiudere o a tagliare i servizi: nessun partito politico nazionale può pensare di cambiare questa situazione. Domani alle 15 in simultanea si tengono questi sette eventi in simultanea in vista delle elezioni regionali a cui ci presenteremo in alternativa ai partiti che hanno perso  30 anni sul fronte dell'autonomia, decentramento e sussidiarietà mai applicati. Catalogna, Baviera, Scozia e Paesi Baschi sono il nostro punto di riferimento». Presente anche uno dei sostenitori e possibile candidato per Padova, l'imprenditore Federico Contin: «Lo slogan del Pdv mi ha afascinato, ed il motto "Veneto è chi in Veneto fa". Sposo questa causa con il cuore dalla parte di chi lavora dalla mattina alla sera per far rimanere in Veneto le risorse che servono per i nostri anziani per i nostri bimbi che vivono in Veneto e rischiano di ammalarsi a causa dell'inquinamento che tra Pfas e smog sta uccidendo il Veneto. L'abbiamo visto su Venezia abbandonata e turlupinata da un Mose mai entrato in funzione. Vedo con piacere anche il movimento delle sardine: i giovani dopo anni di torpore si stanno muovendo ed io sarò in piazza delle Erbe».

Gli appuntamenti di sabato 30 novembre, ore 15:

Belluno / Centro Giovanni 23 / piazza Giorgio Piloni 11
Padova / Sala Consiliare / via Guasti 12
Lendinara / Ex pescheria / via Riviera del Popolo 2
Preganziol / Hotel Crystal / via Baratta 1
Marcon / Antony Palace hotel / via Enrico Mattei 26
Verona / Mad’ / via Ciro Ferrari 11
Vicenza / Alfa Hotel / via Oreficeria 50

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