Popolo della Famiglia veneto: “Sui media tutti a fare i devoti, in aula al Senato tutti muti”

Mario Adinolfi: “Tutti silenti sui diritti dei credenti. Salvini e Renzi hanno flirtato e taciuto”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, protesta per la mancata attenzione prestata dal Senato al tema della riapertura delle messe: «Improvvisamente sono diventati tutti silenti sui diritti dei credenti, hanno solo strumentalizzato la questione, non l’hanno a cuore davvero e si è visto al Senato. Ho ascoltato con attenzione il premier Conte, ho ascoltato Matteo Renzi e Matteo Salvini, pure il vicesegretario del Pd. Per beccare titoli sui giornali s’erano tutti sbracciati a fare i devoti, uno s’è messo persino a fare la sentinella in piedi. Poi però in Senato oggi hanno parlato di tutto con ampio spazio e grande veemenza. Ho sentito persino Salvini flirtare con Renzi per buttare giù il governo, ma una parola sui diritti di milioni di credenti o sullo sterminio delle scuole cattoliche, quella, non s’è sentita. Da nessuno. Sempre più grato ai miei amici del Popolo della Famiglia: con il loro lavoro rendono chiaro che se fossimo stati in quell’aula avremmo dato rappresentanza a milioni di persone a cui ormai viene negata. E la daremo». Per questo il Popolo della Famiglia del Veneto invita i propri elettori e sostenitori a prestare maggiore attenzione al tema della libertà dei credenti, e non farsi abbagliare da alcuni roboanti messaggi e dichiarazioni di facciata apparsi nei giorni scorsi sui giornali.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento