Colline del prosecco Unesco: «Il vero problema è l'inerzia del consorzio docg sui fitosanitari»

Questo il pensiero della parlamentare veneziana Silvia Benedetti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«Il vero problema riguardo la candidatura UNESCO delle colline del Prosecco è la mancanza di sensibilità ambientale dimostrata fino a poco tempo fa dal Consorzio DOCG, non le proteste dei cittadini preoccupati per la loro salute”. Questo il pensiero della deputata veneziana Silvia Benedetti. “I parametri UNESCO non considerano nello specifico il rispetto di criteri ambientali ma per ottenere la protezione di tale organo si debbono comunque seguire tali criteri. Una candidatura così prestigiosa deve presentare un territorio in cui convivono in armonia paesaggio, coltivazioni e cittadini per ottenere il successo tanto agognato e costoso per la Regione Veneto. La realtà mostra invece le proteste dei cittadini preoccupati per l’insediamento di nuovi vigneti che vedranno l’utilizzo di fitosanitari a ridosso di abitazioni e scuole. Sono proteste legittime che debbono far riflettere e condurre il Consorzio a trovare nuove modalità di coltivazione più rispettose per l’ambiente, anche se ciò sarebbe dovuto avvenire anni fa. Con un fatturato di 521 milioni di euro nel 2017, quello del Prosecco DOCG è un settore importante e che deve proiettarsi nel futuro, soprattutto investendo sulla sostenibilità ambientale dei vigneti. Ricordo invece che fino a qualche anno fa venivano effettuate irrorazioni aeree di pesticidi”. “L’impiego dei fitosanitari nelle coltivazioni è un tema importante tanto che, ora è in discussione alla Camera una mozione riguardante un corretto ed ecosostenibile utilizzo dei fitosanitari. Essa riprende sostanzialmente una a mia firma del 2015 ma è stata pochi giorni fa riproposta e firmata trasversalmente da tutte le forze politiche, segnale che si tratta di un tema molto sentito ed importante non solo per le colline del prosecco ma per tutto il territorio nazionale»: termina Benedetti.

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