Al via sabato la raccolta firme per vietare le piazze di Treviso ai neofascisti

Sabato 6 aprile in piazzetta Aldo Moro il movimento politico Coalizione Civica ha organizzato un presidio antifascista dalle 17 alle 19. Obiettivo: portare il caso in consiglio comunale

Sabato pomeriggio dalle 17 alle 19 in piazzetta Aldo Moro, Coalizione Civica inizierà la raccolta delle firme per la presentazione in consiglio comunale della proposta di delibera di iniziativa popolare per vietare la concessione di sale e spazi pubblici a neofascisti e neonazisti.

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«Vogliamo che venga discussa in consiglio comunale la proposta di delibera di iniziativa popolare di modifica del regolamento per la concessione delle sale pubbliche, per vietare ai neofascisti l’utilizzo di edifici comunali e di strade e piazze. La nostra proposta - spiega Coalizione Civica - si muove nell’ambito delle disposizioni costituzionali sul divieto di ricostituzione del partito fascista e delle disposizioni del codice penale che vietano “ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Vogliamo che non abbiano spazio nella nostra città le forze neofasciste e neonaziste che sfruttano le condizioni di difficoltà economica, di precarietà del lavoro, di marginalità sociale per scatenare “guerre tra poveri” e per tentare di far passare visioni autoritarie del futuro della comunità civile. L'obbligo di presentazione, da parte dei richiedenti di sale e piazze, di una esplicita dichiarazione di ripudio del  fascismo e del nazismo renderà non discrezionalmente concedibili i luoghi pubblici a chi non sottoscrive l'adesione ai valori costituzionali. La sottoscrizione della dichiarazione, infatti, è obbligatoria per richiedere la concessione di sale comunali e di spazi pubblici di proprietà comunale - concludono i militanti del partito trevigiano - Abbiamo scelto la strada della proposta di delibera di iniziativa popolare perché vogliamo che il consiglio comunale esamini la richiesta sulla base di centinaia e centinaia di firme di cittadini che dimostrano come sia diffusa la contrarietà dei trevigiani alla presenza di simboli e slogan neofascisti e neonazisti nelle strade e nelle piazze della nostra città».

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