A Porta San Tomaso una raccolta firme contro la caccia

L'iniziativa, voluta dal gruppo politico Verdi Treviso, si terrà nella giornata di sabato 22 febbraio in centro città. L'idea è quella di arrivare a un referendum che bandisca la caccia

«Ormai siamo arrivati al punto di non ritorno: l’arroganza dei cacciatori e degli esponenti politici che li sostengono (Fratelli d’Italia e Lega) non può più essere tollerata».

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A dirlo sono Daniele Tiozzi ed Elisa Casonato, co-portavoce della Federazione dei Verdi di Treviso, promotori di una raccolta firme contro la caccia in programma domani, sabato 22 febbraio, a Porta San Tomaso. «Molti gli episodi incriminanti: si è passati dal tentativo di ridurre il Parco della Lessinia, bloccato per ora dalla mobilitazione popolare, alla proposta indegna di insegnare la caccia nelle scuole. Promuovere nei luoghi di cultura, rivolgendosi ai giovani, l’avallo alla violenza e prevaricazione sui più deboli è quanto di più lontano dalla protezione del pianeta che ci ospita e dell’ambiente in cui viviamo - continuano i Verdi - Le lobby della caccia e chi politicamente li sostiene vanno fermati: per questo motivo, noi Federazione dei Verdi di Treviso crediamo sia il momento di pensare ad un nuovo referendum che punti all'abolizione della caccia. Saremo presenti con i nostri gazebo e banchetti - concludono - per raccogliere adesioni a tale iniziativa a partire da sabato 22 febbraio 2020 fuori Porta San Tommaso».

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