Referendum Lia Piave, i cittadini di Ormelle e San Polo dicono di no

Le urne, domenica, si sono chiuse alle 22. Oltre il 70% votanti ha espresso parere negativo sulla fusione dei due Comuni in un unico ente

Calano le tenebre sul progetto di Lia Piave, il "super Comune" che dovrebbe unire Ormelle e San Polo di Piave. I cittadini, chiamati alle urne domenica, hanno propeso per il "no".

La sconfitta del progetto, portato avanti dai due sindaci, Andrea Manente e Vittorio Andretta, è partita dall'affluenza alle urne: poco più della metà dei 6.400 aventi diritto ha espresso la propria opinione, che nell'oltre il 70% dei casi è stata negativa in entrambi i Comuni.

La titubanza di fronte alle differenze storiche e amministrative, quindi, ha prevalso sulla volontà di risparmiare unificando i servizi e le risorse. Sebbene la razionalizzazione di alcune spese, tra i due Comuni, sia stata già avviata i cittadini di San Polo e Ormelle preferiscono mantenere lo status quo.

Addio Lia Piave, dunque? Il parere espresso dal referendum non è vincolante, ma certo la Regione, cui spetta l'ultima parola, dovrà tenerne conto.

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