«Sanità veneta in aiuto alla Calabria, altro che secessione dei ricchi»

Simonetta Rubinato, presidente dell’associazione Veneto Vivo, commentando la notizia del piano di riorganizzazione

Simonetta Rubinato

«Altro che la secessione dei ricchi. Come dimostra l’accordo perorato dal ministero della Salute che vedrà l’azienda sanitaria di Padova riorganizzare il servizio sanitario della Calabria, il ricorrere a chi si è dimostrato capace per aiutare chi invece non lo è, è davvero un bell’esempio di solidarietà nazionale. Speriamo che l’élite e le classi dirigenti del Sud si convincano che la richiesta di autonomia avanzata dal Veneto non mina l’unità del Paese come fino ad oggi hanno sostenuto». Lo afferma Simonetta Rubinato, presidente dell’associazione Veneto Vivo commentando la notizia del piano di riorganizzazione.

«Le risorse umane d’eccellenza della sanità del Veneto – prosegue – si aggiungono al residuo fiscale dei contribuenti veneti per andare in soccorso della sanità calabrese, commissariata e con un disavanzo che alla fine del 2018 ammontava a 213 milioni di euro. Non esiste un’Italia di serie A e una di serie B. Da Nord a Sud esiste un’Italia efficiente da una parte e un’Italia sprecona dall’altra. L’autonomia che i veneti chiedono, riconosciuta dalla Costituzione, è un modo per responsabilizzare ancor di più chi amministra le risorse dei cittadini a farlo nel migliore dei modi. A vantaggio di tutti».

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