Silvia Benedetti (Misto-Sogno Italia): “Il 5G non va testato sulla pelle dei cittadini, la sperimentazione va sospesa”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“In queste settimane si sta sperimentando la nuova tecnologia 5G in diverse parti d’Italia compreso il Veneto, tecnologia che va fermata, almeno per ora”. Questo il pensiero della portavoce Silvia Benedetti “Sul 5G è stata condotta un’indagine conoscitiva in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati in cui hanno potuto esprimersi alcuni esperti. Da più parti è stato richiamato il principio di prudenza sul suo utilizzo. Essa permetterà di spostare masse di dati molto più grandi rispetto a quanto avviene attualmente attraverso l’installazione anche di migliaia di microantenne per chilometro quadrato e ventimila nuovi satelliti in orbita. L'esposizione generata è ad ora poco studiata ma potrebbe avere un impatto importante sulla salute della popolazione, in particolare delle fasce più deboli come i bambini e le donne in gravidanza. Anche chi non possiederà uno smartphone ne subirà gli effetti, così come saranno colpiti dalle radiazioni tutti gli ecosistemi del pianeta”. A dirlo l'onorevole padovana Silvia Benedetti, che continua: “I primi studi effettuati negli USA forniscono dati preliminari tutt’altro che rassicuranti. Occorre fermarsi, almeno finché non vi saranno evidenze scientifiche certe della non pericolosità del 5G, per evitare situazioni simili all’Eternit o ai PFAS. I cittadini devono sapere che per un avanzamento tecnologico non indispensabile sarà a rischio la loro salute”, termina Benedetti, “per questo appoggio pienamente le azioni dei Comitati che informano la popolazione e si oppongono alla sperimentazione a Cinto Euganeo ed in ogni altra parte del Veneto e d’Italia”.

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