Spacciatori e degrado nel quartiere di San Zeno: i cittadini si rivoltano contro il Comune

Sabato mattina lungo il Terraglio è stata indetta una conferenza stampa spontanea con i rappresentanti commerciali locali, i residenti e i consiglieri comunali di opposizione

Un momento della conferenza stampa

TREVISO Sabato mattina intorno alle ore 11 è stata indetta a Treviso, a due passi dalla stazione ferroviaria e di fronte al Color Market lungo il Terraglio, una conferenza stampa con i cittadini del quartiere di San Zeno e i consiglieri comunali di opposizione, il tutto per evidenziare i numerosi problemi che ormai da tempo affliggono tutta l'area. "Mentre il vicesindaco Grigoletto, parlando al posto del sindaco Manildo, continua a fare campagna elettorale proponendo come soluzione il controllo di vicinato, ma portato avanti da persone da lui volute e non formate, i cittadini sopportano sulle loro spalle tutto il disagio del quartiere, provocato da prostitute, spacciatori, aggressioni, rapine e furti" dichiara Davide Visentin, ex segretario di Forza Nuova Treviso, sul posto insieme al consigliere Davide Acampora di Fratelli d'Italia.

"Emblematico - continua Visentin - il caso di quanto successo pochi giorni fa alla famiglia Battagli quando la signora Paola è stata aggredita da un marocchino in pieno giorno nel giardino di casa sua. I cittadini, che ottengono solo promesse dall'amministrazione comunale, che poi inerme non fa nulla, pretendono giustamente di ottenere risposte e soluzioni alle problematiche che quotidianamente sono costretti a sopportare".

Anche il consigliere comunale Davide Acampora ha criticato la gestione del Controllo di Vicinato di San Zeno impostata dal vicesindaco Grigoletto, soprattutto dopo che alcuni cittadini sabato hanno lamentato la totale inefficienza e rindondanza del progetto. Acampora sostiene infatti che l'idea è molto positiva, ma per far funzionare questo ambizioso sistema "non basta solo attaccare dei cartelli che ne indicano l'esistenza e dotare i cittadini di una chat di What's App, ma serve una seria ed attenta formazione delle persone. Sono poi mai stati organizzati incontri formativi in collaborazione con la Questura ed i carabinieri nel quartiere? Sono state specificate quali sono le regole di ingaggio dei cittadini coinvolti? E come mai una parte del quartiere era all'oscuro dell'esistenza del controllo di vicinato? Probabilmente c'è qualcosa che non va", ha dichiaratol'esponente della destra trevigiana che poi conclude dicendo che "il vicesindaco dovrebbe fare meno proclami e preoccuparsi di più che le cose funzionino davvero come dovrebbero" .

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