Esuberi Benetton, Muraro: "Cercherò di parlare con Alessandro"

Il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro ha accolto con preoccupazione la notizia dei 228 esuberi annunciati da Benetton a Ponzano e Castrette. "Cercherò di raggiungere Alessandro Benetto al telefono"

Il Sant'Artemio guarda con preoccupazione alla rivoluzione aziendale progettata dal Gruppo Benetton, marchio storico trevigiano.

Il disegno dell'azienda, secondo il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, mette a rischio "il know-how e il design italiani sui quali, assieme alla Camera di Commercio, negli ultimi anni abbiamo tanto investito".

Benetton è infatti intenzionata ad affidare la realizzazione di determinati prodotti, fin dalle fasi di progettazione, a fornitori esterni, anche internazionali. Si tratta, secondo Benetton, di una riorganizzazione "non più rinviabile, ai fini di un rilancio a lungo termine".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Domani - ha dichiarato Muraro - cercherò di parlare al telefono con Alessandro Benetton per cercare di capire qualcosa di più. Anche perchè immagino - ha concluso - che la gran parte dei futuri disoccupati Benetton verranno a bussare ai nostri centri per l'impiego provinciali".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bar presi d'assalto, Zaia furioso: «Se continua così chiudo tutto»

  • Malore improvviso durante la gita in bici: morto Carlo Durante, oro paralimpico nel '92

  • Malore fatale, il titolare della pizzeria "Da Max" muore a 52 anni

  • Tragico schianto contro un'auto, muore motociclista 61enne

  • Madre di un figlio di 11 anni muore dopo una lunga malattia

  • Il direttore generale della Uls 2: «E' una tragedia, così riparte l'infezione e non sarà mai finita»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento