«Il Terraglio Est non serve, bisogna liberalizzare l'A27»

Luigi Calesso di Coalizione Civica torna a dire la sua sulla questione del completamento del Terraglio Est e propone di rendere gratuita l'autostrada da Conegliano a Treviso sud

«Si poteva pensare che l’amministrazione leghista cittadina partecipasse a una riunione in cui Veneto Strade avrebbe spiegato che non ci sono i fondi per realizzare in trincea il passaggio del Terraglio Est nel quartiere di Sant'Antonino? Ovviamente no, perché per la Lega trevigiana, in particolare per l’assessore Zampese, è essenziale ridurre drasticamente l’impatto dell’opera sul quartiere, pena una sostanziosa emorragia di consensi, questione a cui i leghisti sono estremamente sensibili tanto da avere ripetutamente messo in discussione il completamento dell’opera nei decenni scorsi».

Con queste parole Luigi Calesso di Coalizione Civica è tornato sulla questione del Terraglio Est affermando che il proseguimento della strada fino al territorio comunale di Treviso "non serve ed è un’opzione superata, anacronistica". «Il tempo che è passato tra le prime stesure del progetto fino a oggi non fa che rafforzare le ragioni del No al proseguimento del Terraglio Est nel territorio cittadino e, in netta e concreta alternativa, della liberalizzazione fino a Treviso Sud della autostrada A27 che diventerebbe l'unica possibile "tangenziale Est" di Treviso - sostiene Calesso - E' ormai evidente a tutti che ogni nuova arteria stradale, più che drenare traffico da altre, ne crea di nuovo perché rende ancora più competitivo l'utilizzo dell'autoveicolo privato rispetto a quello dei mezzi di trasporto pubblici. Solo dei vantaggi di grandissima importanza per la qualità della vita dei cittadini possono compensare l'utilizzo di territorio e l'aumento di inquinamento che sono il presupposto e la conseguenza della realizzazione di una nuova arteria stradale.

Non è questo il caso del tratto cittadino del Terraglio Est che spezzerebbe in due il quartiere di Sant'Antonino, aumenterebbe l'inquinamento atmosferico in una zona densamente abitata e creerebbe gravi problemi alla mobilità urbana della zona. La vera soluzione - conclude Calesso - è la liberalizzazione dell'A27 da Conegliano Sud a Treviso Sud, soluzione non impraticabile visto che l'autostrada è gratuita da Treviso Sud fino a Mestre ed oltre. Il problema vero è che ventennali amministrazioni leghiste in Città, Provincia e Regione non hanno mai preso seriamente in considerazione questa ipotesi né tantomeno hanno lavorato per concretizzarla. Non a caso, il primo confronto diretto tra Comune di Treviso e società Autostrade c’è stato durante l’amministrazione Manildo e in questa direzione è necessario proseguire. In ogni caso il futuro del nostro territorio non è cemento e asfalto, ma sostenibilità ambientale e mobilità alternativa all'autoveicolo privato: lo hanno capito quasi tutti, meno che i leghisti che predicano il ritorno al passato».

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