«La fatturazione elettronica schiaccerà le imprese del Nord»

La battaglia del parlamentare trevigiano di Forza Italia, Raffaele Baratto

Un botta e risposta frutto dell’interrogazione in commissione finanze del Gruppo di Forza Italia ad oggetto la fatturazione elettronica, primo firmatario proprio il parlamentare trevigiano Raffaele Baratto. Una richiesta quella degli azzurri volta a rinviare gli obblighi previsti dalle norme varate dal Governo e che non pochi problemi stanno creando ad imprese e professionisti. «Siamo di fronte -attacca Baratto- all’ennesimo strumento di tortura nelle mani dell’amministrazione finanziaria per tartassare le piccole e medie imprese italiane. Chi propone l’introduzione di questo strumento, che in un paese normale sarebbe d’aiuto alle imprese; non si rende conto che il nostro paese è tra gli ultimi in Europa in termini di investimenti in digitalizzazione.Lo spread digitale con gli altri paesi Europei ha raggiunto i 25 miliardi».

«Così il governo scarica i costi dei mancati investimenti sulle imprese al solo scopo di facilitare l’Agenzia delle Entrate. Gli standard previsti per imprese e professionisti, sono rigidissimi e rischiano di bloccare il sistemaoltre a creare ulteriori costi che graveranno come un macigno sulle spalle delle imprese del nord -ha chiosato Baratto rivolto ai banche del Governo- stiamo riprendendoci da una crisi durissima e arriva l’ennesima beffa». La risposta di Bitonci è stata netta nessun rinvio ha affermato nella sua risposta aggiungendo che la fatturazione elettronica costituisce una fonte di gettito per il governo e che sarà facilissima da adempiere, anche attraverso gli smartphone. 

«L’hanno pubblicamente dichiarato -attacca al termine della sessione Baratto- introducono la fatturazione elettronica per finanziare il reddito di cittadinanzaper cui serve maggiore gettito. Ho invitato il sottosegretario Bitonci, veneto come me, a venire in qualche azienda a spiegare la bontà della fatturazione elettronica». Nel frattempo Forza Italia ha lanciato una petizione web “STOP ALL’OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA” per chiedere al Governo una proroga dei termini di entrata in vigore dell’obbligo “servono immediati investimenti in digitalizzazione, se vogliamo che questi strumenti non siano solo un onere per le imprese” affermano i parlamentari firmatari.

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