Sinti in via Bindoni: "Chiesti ad Ater i responsabili dell'abbattimento del muro di cinta"

Mario Conte, candidato sindaco per il centrodestra alle Comunali di Treviso: "E' il modo migliore per creare un ghetto e tensioni sociali in una zona in cui già vivono famiglie rom, oltre alle famiglie italiane che ora si trovano tra due fuochi"

TREVISO Mario Conte, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale e candidato sindaco per il centrodestra, chiede ufficialmente chiarimenti ad ATER in merito all’abbattimento del muretto di cinta della casa popolare in via Bindoni, avvenuto domenica per far posto alla roulotte dei sinti liberando così la strada.

“Ho domandato ai vertici ATER come sia stato possibile che a distanza di una settimana dal presentarsi del problema in via Bindoni, l’unica soluzione adottata dal Comune sia stato disporre il parcheggio del camper in un giardino.  Questo – sottolinea Conte – è il modo migliore per creare un ghetto e tensioni sociali in una zona in cui già vivono famiglie rom, oltre alle famiglie italiane che ora si trovano tra due fuochi. Mi risulta che quella famiglia sinti sia stata sgomberata da San Martino di Lupari da un terreno costato 40.000 euro: voglio quindi capire di che emergenza abitativa stiamo parlando, e se davvero esista una necessità o se, piuttosto, si tratti di uno scaricabarile tra Prefetture e Comuni”.

“Chiedo pertanto ad Ater – conclude Conte – di chi sia la responsabilità effettiva per l’abbattimento di quel muretto, e di accertare o far accertare alle autorità competenti lo stato patrimoniale della famiglia in questione, per capire se hanno diritto o meno ad un alloggio col criterio dell’emergenza abitativa”.

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