"Sant'Antonino e zona Chiesa Votiva dimenticati dall'Amministrazione"

Lo dice Mario Conte, capogruppo della Lega Nord Liga Veneta in consiglio comunale: "Il comportamento del sindaco non è solo incomprensibile ma anche gravissimo"

TREVISO “L’assenteismo della giunta agli appuntamenti decisionali sulla città ha raggiunto livelli insopportabili. Non aver partecipato agli incontri sulla  “Via” relativa alla  costruzione del nuovo ospedale ha un risvolto pratico drammatico: significa sacrificare il quartiere di S. Antonino e la zona della Chiesa Votiva che non vedranno mai le opere compensative che si sarebbero potute concordare. Il comportamento del sindaco non è solo incomprensibile ma anche gravissimo”. Lo dice Mario Conte, capogruppo della Lega Nord – Liga Veneta in consiglio comunale.

“Apprendo dalla stampa locale che per l’ennesima volta, alla riunione decisiva per la Valutazione di Impatto Ambientale relativa al nuovo ospedale di Treviso gli amministratori hanno marcato visita, affidandosi alla presenza di un tecnico che ovviamente non ha alcun potere di interlocuzione politica e quindi strategica. Questo ha fatto sì che malgrado la disponibilità della Ulss e della Regione ad affrontare con l’amministrazione comunale il nodo relativo agli interventi che avrebbero dovuto alleviare la zona della Chiesa Votiva e di S. Antonino anche solo dall’aumento del traffico, non ci saranno opere compensative se non in caso di risparmi nell’appalto, situazione che francamente vedo poco probabile. E poi è chiaro che anche se risparmi ce ne fossero lo si saprebbe solo a fine lavori e in ogni caso non potendo stimare di quanti soldi si parla è impossibile fare una programmazione strategica”.

“Continuo a definire politicamente e amministrativamente sciatto questo modo di fare della Giunta e del Sindaco, evidentemente poco interessati a quello che succede ai cittadini. Cosa ancora più grave: di questo progetto si discute da tempo e l’amministrazione aveva tutti i margini per mettere nero su bianco le proprie richieste per quanto riguarda le opere compensative. Semplicemente si sono disinteressati della vicenda”.

“Quello che succederà è abbastanza evidente: una parte importante della città cambierà volto soprattutto per quanto riguarda la questione della viabilità e quindi del traffico e dei parcheggi e tutto avverrà senza tenere conto delle problematiche a cui andranno incontro i residenti. Non abbiamo bisogno di un sindaco che taglia nastri alle mostre: a Treviso serve un primo cittadino che amministra, che si assume la responsabilità delle scelte, che trova soluzioni ai problemi e che abbia come punto di riferimento i bisogni della collettività. Non partecipare ad appuntamenti istituzionali che mettono sul tavolo decisioni importanti lasciando il mero compito di presenza ad un dirigente significa o non capire le cose o non essere davvero interessati all’amministrazione. Di questo devono essere consapevoli i trevigiani e l’unica cosa che ci può rincuorare è che l’infausta parentesi di governo della sinistra e di Manildo si chiuderà fra un anno. Speriamo che questi dodici mesi passino veloci e senza troppi danni per la nostra comunità”.

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