Degrado a Sant'Antonino, nel quartiere spaccio, prostituzione e balordi per strada

L'attacco di Mario Conte, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Treviso, in merito alla situazione di molte aree dei quartieri del fuori mura

TREVISO “Basta con la vergogna di una città in cui interi quartieri sono ostaggio della delinquenza, basta con i cittadini tenuti in ostaggio dai balordi. Chiediamo che, come nel caso di Via S. Antonino, intervengano subito le forze dell’ordine”. Lo dice oggi Mario Conte, capogruppo della Lega Nord – Liga Veneta in merito alla situazione di molte aree dei quartieri del fuori mura in cui i residenti lamentano una presenza “asfissiante, notte e giorno, di spacciatori, balordi per strada e adesso, come nel caso di Via S. Antonino, persino di una casa di appuntamenti in un condominio, frequentatissima da cosidetti "profughi" ospitati a Treviso”.

“Ho documentato tutto e intendo fornire le foto e i video alle autorità competenti. All’assessore alla sicurezza Grigoletto dico che l’Amministrazione deve stare dalla parte dei cittadini e non minimizzare i problemi o alzare cortine fumogene con finte operazioni di sgombero che poi lasciano la situazione esattamente come era prima”. “Lo stato di Via S. Antonino è una vera emergenza. Non è ammissibile che per portare alla luce l’occupazione da parte di spacciatori, frequentatori di bordelli “fai da te” e di sbandati il cittadino debba impazzire perché il Comune non da risposte alle segnalazioni. S. Antonino, come altri luoghi della periferia cittadina vanno “depurati” dalla deliquenza e riconsegnati alla collettività e questo può essere realizzato solo con operazioni di polizia vere, a cominciare dall’impiego della Polizia Municipale e se serve il coinvolgimento delle altre forze di pubblica sicurezza”.

"L'assessore Grigoletto deve convocare subito un tavolo sulla sicurezza che affronti rapidamente l'emergenza sicurezza che viene vissuta in molte parti della città. Occorre organizzare gli interventi attraverso il coordinamento della Polizia Municipale con le altre forze di sicurezza e coinvolgere l'Usl a riguardo di quelle criticità  socio-sanitarie che stanno emergendo e che alla luce dei nuovi arrivi di cosiddetti profughi non potranno che peggiorare. E' arrivato il momento di passare ai fatti e al Comune spetta l'onere di assumersi il compito di entrare in azione per non lasciare scivolare le prima periferia cittadina nel degrado e nell'insicurezza. Bisogna fare presto". “C’è bisogno di una assunzione di responsabilità forte da parte di tutti, non possiamo continuare ad accontentarci dei gridi d’allarme lanciati verso chi, come Manildo, non ha orecchie per ascoltare i veri e problemi e i veri bisogni dei trevigiani ma solo occhi da lustrarsi ammirando le sue splendide piazzette lucidate e rimesse a nuovo”.

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