Mafia e caporalato: «Siamo di fronte ad un’emergenza legalità nella Marca»

Giovanni Zorzi, segretario provinciale PD, commenta con grande preoccupazione le ultime notizie di cronaca che hanno riguardato la nostra provincia

Il Partito Democratico della Provincia di Treviso registra con grande preoccupazione lo stillicidio di notizie di questi giorni riguardanti arresti e accertamenti condotti da magistratura e forze dell’ordine nella Marca Trevigiana. «Siamo evidentemente in emergenza e dobbiamo reagire quanto prima  - dichiara Giovanni Zorzi, segretario provinciale PD - A leggere i titoli dei quotidiani, qualsiasi cittadino della Marca non può non inquietarsi: estorsioni da parte di affiliati alla camorra a Resana, episodi di caporalato e sfruttamento di lavoratori in nero a Pieve di Soligo, migliaia di tonnellate di rifiuti contenenti sostanze pericolose portate illegalmente in una cava a Paese e, non ultimo, la segnalazione dell’Arpav di decine di casi di sversamenti illegali nei fiumi delle zone del Prosecco». Continua Zorzi: «Raccolgo l’appello lanciato da Maria Cristina Piovesana: di fronte a questi fatti non possiamo più dirci al riparo. Oltre a maggiore prevenzione e controllo del territorio, serve quanto prima ripristinare fiducia e coesione attorno ai valori della legalità e della convivenza civile. La politica non può far finta di niente. Per anni, a queste latitudini, si è seguito pericolosamente un modello sociale che lasciava l’individuo solo di fronte alle sue scelte e alla sua coscienza, facendo intendere, neanche tanto velatamente, che il furbo comunque vince sempre. Qualsiasi intervento pubblico era visto non come una forma di protezione ma come un intralcio, un costo e uno spreco. Ora si deve cambiare registro: rispetto delle regole e etica della responsabilità devono tornare nel vocabolario di chi ha ruoli di governo, qui a Treviso come a Roma».

Infine una stoccata al Ministro dell’interno Matteo Salvini, leader della Lega, partito al governo da anni nei territori della Marca: «Cominciamo per esempio a recuperare un po’ di serietà, magari finendola una buona volta con gli allarmismi su improbabili invasioni straniere o con le foto in compagnia di personaggi pluripregiudicati. Da parte di chi ci governa si richiede lucidità per mettere le istituzioni nelle condizioni di colpire con forza il diffondersi di fenomeni criminali. Su questo punto non accetto critiche strumentali: il centrosinistra in questi anni ha fatto molto dando ai territori gli strumenti per intervenire, dalle leggi contro gli eco-reati e contro il caporalato allo sblocco dei contratti per le forze dell’ordine fino ai quasi 40 milioni di investimenti in videosorveglianza. Tutto il resto è propaganda utile a rastrellare qualche voto in più, di certo non a mettere al sicuro persone, famiglie, imprese e lavoratori».

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