All'interno dell'Ulss 2 manca personale: il Sindacato di Base proclama lo sciopero

L'incontro con il Capo di Gabinetto del Prefetto di Treviso ha sortito esito negativo riguardo tutti i punti attivati nella procedura di conciliazione dal sindacato

TREVISO A seguito dell'attivazione della procedura di raffreddamento ex L.146/90 relativa al tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, in questo caso per quanto riguarda i dipendenti dell'Ulss 2, si è svolto l'incontro tra SGB (Sindacato di Base) ed i referenti aziendali al cospetto del capo di Gabinetto del Prefetto di Treviso. L'incontro ha sortito esito negativo riguardo tutti i punti attivati in procedura dal sindacato, nonostante le denuncie e rivendicazioni fatte presenti, tanto da proclamare uno sciopero previsto per lunedì 3 settembre. Ad esempio, un argomento trattato è stato la degenza breve chirurgica: si chiedevano infatti informazioni definitive riguardo il futuro dell'U.O. di specie al fine di rasserenare il personale addetto e in massima parte interessato da riduzione della capacità lavorativa accertata dal Medico competente, che teme di vedersi riassegnato ad Unità dove non potrebbe, in sicurezza e nel rispetto delle proprie prescrizioni di limitazione, sostenere i carichi di lavoro.

Altro punto focale è stato la carenza di organico diffusa e la necessità di massiva infusione di nuovo personale a tempo pieno ed indeterminato: "Abbiamo contestato che nelle UU.OO., dove i carichi di lavoro ed i ritmi sono più sostenuti, non solo il personale addetto rischia un progressivo logoramento e detrimento del proprio stato di salute, nonché l'elevazione dei livelli di stress lavoro correlato, ma rischia altresì di incorrere in errori che potrebbero generare pregiudizio più o meno serio ai pazienti, causa riduzione del livello di attenzione e concentrazione - dichiarano dal sindacato - Qui i due missi della Direzione Generale hanno asserito che il tema della carenza d'organico è stata discussa nell'incontro tra OO.SS., RSU e Azienda nell'ottobre 2017. In quella sede l'amministrazione si era assunta l'impegno di valutare il reale fabbisogno, ma la situazione resta critica, immutata ed il tempo scorre".

Infine, si è parlato del ripristino della fruizione oraria dei permessi ex L.104/92: "Chi a giugno ha provato a rinnovare la programmazione dei permessi su base oraria per assistenza a persona disabile maggiorenne si è trovato nella condizione di non avere più la casella da barrare. Le circolari Inps, l'ente pagatore, che introducevano nel 2010 la duplice opzione discrezionale, su base oraria o dei 3 giorni mensili, non sarà più efficace. Per SGB i fallimenti della modalità concertativa parlano da sé, e solo la mobilitazione dei lavoratori potrà quantomeno costituire un valido deterrente rispetto ad ulteriori cessioni in termini di salario, diritti, tutele e condizioni di lavoro. Soltanto esercitando pressioni dal basso sarà possibile invertire la tendenza. Le misure ingiuste vanno contrastate con forza e determinazione. I tagli lineari devono cessare" chiosano i sindacalisti.

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