Bufera sulla questione vaccini in Veneto: forti critiche dal Partito Democratico

La senatrice trevigiana Laura Puppato e la segretaria del Partito Democratico provinciale Lorena Andreetta si sono espresse con toni molto accesi sulla decisione presa dal Governatore Zaia

TREVISO “È sicuramente positivo che Luca Zaia abbia revocato la proroga di ben due anni sull’obbligo di presentare la documentazione sui vaccini, che del resto, come dichiarato anche dalla professoressa Carlassarre, era assolutamente invalida andando nei fatti a negare il senso della legge e la sua urgenza applicativa".

A dirlo è Laura Puppato, senatrice PD. "Ciò non toglie che questo decretare continuamente in senso opposto al nazionale, per poi dover rientrare dalla decisione senza neppure interpellare il suo assessore all'istruzione Donazzan, dimostra che Zaia è in un tale delirio personalistico  e di contrasto pretestuoso al Governo, da aver perso buon senso e logica politica. Nel caso in esame il dietrofront spero non aumenti la confusione, visto che non tutte le famiglie, avendo altro da fare per vivere,  possono seguire i cambi frutto della schizofrenia che ha colpito la dirigenza politica del Veneto. Quanto alla lesione all’immagine del Veneto a livello nazionale, ormai le brutte figure determinate da irregolarità e scorrettezze deliberative, sono talmente numerose che ci si stupisce se in Veneto si legifera con senso dello Stato e nel segno della legalità. La prossima partita aperta e drammatica, per noi Veneti, sarà l'esito dell'analisi della Corte dei Conti e ANAC della giravolta fatta sia sull'appalto Pedemontana come sul contratto con la SIS - sconvolto a posteriori,  in totale anarchia, facendo pagare ai nostri figli per i prossimi 39 anni fino a 12 miliardi di oneri, causa i loro errori e la loro dabbenaggine. Non sarà dunque questa vicenda free vax o no vax l'ultimo autogol di un Presidente che si sente Napoleone e ha perso il senso della misura".

Sempre in queste ore è arrivata inoltre la replica della segretaria del Partito Democratico provinciale, Lorena Andreetta nei confronti della posizione presa da Luca Zaia. "Ci risiamo con la Lega delle strumentalizzazioni e della disubbidienza. L’unico imprescindibile vaccino per salvaguardare la nostra democrazia è la legalità, ed è un fatto gravissimo che questa non venga rispettata e per di più da un’istituzione”. Dopo la presa di posizione del governatore del Veneto Luca Zaia, avvallata per di più dal segretario della Lega Salvini, dura Lorena Andreetta, segretario del PD provinciale di Treviso, che richiama al senso di responsabilità e alla legalità. Valori questi che “– afferma Andreetta – evidentemente non appartengono al movimento padano”. “Anche la scuola veneta e trevigiana, di qualsiasi ordine e grado, pubblica o paritaria, ha come primo dovere quello di insegnare l’importanza della legge e del suo rispetto - sottolinea Lorena Andreetta -, e se la normativa nazionale impone di essere in regola con le vaccinazioni per accedere alla scuola dell’infanzia, qualsiasi Istituzione dello Stato ha il dovere e l’obbligo di applicarla, richiedendo alle famiglie le opportune certificazioni o autocertificazione sull’avvenuta profilassi”. “Non si fa battaglia politica utilizzando la legge, strumentalizzando il bene e la salute di bambini e famiglie trevigiani – chiosa Andreetta -. Si dibatta nel merito negli opportuni tavoli di confronto democratico, ma la legge va rispettata”.

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Anche i pentastellati veneti intervengono sulla questione. "Il Movimento 5 Stelle Veneto, contrario ai metodi "coercitivi" del Governo centrale, attacca Zaia: "Oggi tutta Italia assiste al passo indietro di un leader di cartapesta, al quale è bastata la prima opposizione del Governo centrale per tirarsi indietro su un tema che, a sua detta, gli stava molto a cuore. - si legge in una nota stampa dei M5S - In Veneto conosciamo Zaia e questo atteggiamento non ci stupisce. È il campione della retromarcia. Il passo indietro fatto da Zaia con la sospensione del decreto sui vaccini è una presa in giro verso i cittadini veneti che aggiunge confusione al caos e alle situazioni già presenti. Il Veneto aveva già deciso di ricorrere al Consiglio di Stato, poi Zaia ha deciso di imprimere un’accelerata salvo fare subito dopo retromarcia. Un approccio così sconfusionato su un tema così sensibile non è accettabile. Ci aspettiamo da parte di tutti maggiore accuratezza ed equilibrio. La politica in generale e i partiti la smettano di tirare i cittadini per la giacchetta. Infine ribadiamo qui La posizione del M5S - aggiungono i consiglieri regionali del M5S - favorire un'alta copertura vaccinale attraverso un'informazione capillare e strutture sanitarie efficienti e presenti sui territori, non ricorrendo a metodi coercitivi."

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