Autonomia, i parlamentari veneti incontrano Boccia

Il ministro bellunese D’Incà: «Legge quadro necessaria per raggiungere l’obiettivo”

L'incontro sull'autonomia con il ministro Boccia

«Ho ritenuto opportuno convocare una riunione tra le forze politiche di maggioranza per un confronto costruttivo sul tema dell’Autonomia. Abbiamo convenuto sulla necessità di una legge quadro che risolva le questioni generali che riguardano tutte le Regioni. Abbiamo anche chiesto che, nel rispetto della Costituzione, le procedure siano il più accelerate possibile, per cui occorre fare presto e bene. Ringrazio il Ministro Boccia per l’incessante lavoro che sta svolgendo assieme ai tecnici, dimostrando ancora una volta che il percorso per attuare l’autonomia differenziata è in atto». Lo afferma Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, in seguito all'incontro sull'autonomia che si è tenuto al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie degli Affari Regionali, assieme al Ministro Francesco Boccia e ai parlamentari veneti dei partiti di maggioranza.

«Ringrazio le delegazioni dei parlamentari veneti che mi hanno chiesto un incontro sull'autonomia differenziata. Resto sempre a disposizione di tutti i gruppi di maggioranza e opposizione, così come gli uffici che, quotidianamente, continuano a confrontarsi con le delegazioni trattanti delle Regioni che hanno avviato il percorso di autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116 comma 3»: ha affermato il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia. «Gli incontri rispetto a un tema così delicato e complicato sono molto utili – ha affermato il deputato del Partito Democratico, Roger De Menech – che ha aggiunto: siamo assolutamente allineati con la posizione del Ministro Boccia perché la strada intrapresa è l’unica strada che ci consente di portare a casa un risultato concreto. Abbiamo bisogno di trasformare l’autonomia in un’entità di concretezza rispetto ai cittadini veneti. Se vogliamo ottenerla, dobbiamo darci delle regole precise con una legge quadro entro il contesto nazionale: noi lo stiamo facendo, a differenza della Lega che faceva soltanto promesse».

Sul tema, secondo la senatrice Daniela Sbrollini (Italia Viva): «Si è finalmente fatto un passo concreto e in avanti rispetto a 15 mesi di stallo totale e di presa in giro nei confronti dei cittadini veneti. In questo momento è in atto un’operatività non solo a parole, ma un vero e proprio lavoro che si sta traducendo con azioni significative».

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