Zaia commenta la richiesta di risarcimento di Daniele Pellicciardi

Il governatore: "Solo uno Stato fellone scapprebbe davanto alla giusta richiesta di Daniele Pellicciardi. Istituisca il fondo tagliando le pensioni d'oro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Il denaro non risarcisce la vita umana e nulla, credo, può lenire il dolore così crudelmente inferto. Solo a partire da questa considerazione si capisce quanto
giusta sia la richiesta allo Stato di Daniele Pellicciardi. Egli non chiede che i soldi sostituiscano i suoi genitori. Egli pretende – e giustamente! – che lo Stato riconosca la perdita, che oltre che essere affettiva è sociale ed economica”.

Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in merito alla richiesta di risarcimento di 800 mila euro avanzata allo Stato da Daniele Pellicciardi, il figlio dei due coniugi Guido e Lucia, barbaramente uccisi da una banda di rapinatori stranieri nell’agosto del 2007.

“Tanto vale questo diritto in Europa – aggiunge Zaia - che si è provveduto ad emanare una direttiva europea che obbliga gli Stati membri a istituire un fondo che renda tutto questo concreto, reale, esigibile. C’è da chiedersi come mai il Governo non provveda a una delle poche iniziative fino in fondo condivisibili dell’Europa e come mai sia così grifagno quando si tratta del risarcimento dovuto per un crimine tanto efferato, e poi magari si dimentichi di tagliare le pensioni d’oro dei superburocrati di Stato”.

“Una iniziativa semplice da assumere in questi tempi di revisione di spesa – propone Zaia - potrebbe essere proprio quella di istituire il fondo di risarcimento con parte di tutte le pensioni che superino i 10.000 euro al mese. Sono certo che il fondo diventerebbe immediatamente tanto cospicuo da poter risarcire molte delle vittime che ne hanno diritto – conclude Zaia - con duplice benefico effetto per le tasche e il morale della gente, evitando che ancora una volta i cittadini vengano divisi tra pochi privilegiati di serie A e un popolo intero di serie B”.

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