Zanoni (PD): “Pianura Padana area più inquinata d’Europa. Zaia si occupi della salute dei veneti"

Il consigliere regionale: "La Regione Veneto è corresponsabile, è chiaro ed evidente che le misure adottate col Piano aria e il Piano energia si sono dimostrate totalmente insufficienti"

TREVISO “La Pianura Padana è la zona con l’aria più inquinata d’Europa, un bel primato di cui non andare fieri. E il rischio di sanzioni, conseguenti alla procedura di infrazione UE, appare più vicino. Anche la Regione Veneto è corresponsabile, è chiaro ed evidente che le misure adottate col Piano aria e il Piano energia si sono dimostrate totalmente insufficienti”. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni torna alla carica sull’inquinamento ambientale dopo il nuovo allarme sulla situazione nella Valle del Po e a pochi giorni dall’incontro del ministro Galletti con la Commissione europea.

Non si può più neanche parlare di allarme smog, perché ormai è diventato un fenomeno permanente. L’Agenzia Europea Ambiente (dati 2015) ha stimato in Italia ogni anno circa 91mila decessi prematuri ogni legati all’inquinamento dell’aria, contro i 54mila della Francia o i 50mila del Regno Unito, siamo in testa a questa poco gratificante graduatoria. Inoltre uno studio universitario condotto su bambini tra sei e otto anni ha evidenziato mutazioni nel Dna in un caso su due. E la situazione negli ultimi mesi non è migliorata. L’Italia infatti rischia seriamente di essere sanzionata dall’Ue. Dal 2014 siamo sotto procedura di infrazione per violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria, dopo essere stati condannati nel 2012. Il 30 gennaio il ministro dell’Ambiente Galletti sarà a Bruxelles per una riunione con la Commissione che ha chiamato in causa anche altri Stati perché continuano a violare la Direttiva aria. Al di là delle frasi di circostanza, si tratta di un ultimatum”, avverte l’esponente democratico.

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“È tuttavia evidente che anche la Regione ha le sue responsabilità se ci troviamo in questa situazione. Le misure prese finora non sono servite praticamente a niente. Spero che prima o poi la Giunta Zaia oltre a pensare alla Pedemontana, al Prosecco, ai falò dell’Epifania, alle bandiere e alla lingua veneta si occupi seriamente della salute dei suoi cittadini. Visto che il presidente è un amante delle task force, lo invito a prendere seriamente in considerazione la creazione di un gruppo di lavoro di tecnici e giuristi per intraprendere tutti quei provvedimenti utili, fino ad adesso mai presi,  per farci cancellare dall’elenco dei fuorilegge”.

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