Avis Day: a Treviso festa per mille e seicento donatori di sangue

Due giornate speciali al Palaverde di Villorba dove l'associazione donatori ha rinnovato a tutti l'invito a continuare a donare. Un aiuto fondamentale per l'intera comunità

A portare a casa una bella vittoria sul parquet del Palaverde non sono stati, sabato e domenica scorsi, solo l’Imoco Volley Conegliano e la De’ Longhi Treviso Basket. Oltre 1.600 donatori di sangue dell’Avis provinciale di Treviso hanno vinto, con la loro presenza, la scommessa sugli spalti del palasport.

La sesta edizione di Dono&Sport si è chiusa con un pieno successo. Un team, composto da decine di volontari, ha lavorato per giorni e giorni, dietro le quinte, per preparare l’organizzazione delle due giornate ormai conosciute da tutti come “Avis Day”. Le stesse società sportive, Imoco Volley e De’ Longhi Treviso, hanno riconosciuto nel corso della conferenza stampa e dello scambio delle magliette sul parquet davanti a un pubblico di 5mila tifosi l’alto valore sociale dell’evento e l’impegno per andare avanti: appuntamento dunque alla prossima edizione del 2020. «La curva nord del Palaverde è il porta valori del match, un valore aggiunto positivo che va raccolto da ogni sportivo e non solo. Ormai dopo sei anni collaudati, per noi l’Avis è parte della famiglia». Ha detto Luca Porzio, direttore generale dell’Imoco Volley Conegliano prima della partita vinta dalle “Pantere” in tre set. «Non nascondo che molti donatori di sangue non hanno potuto entrare sugli spalti perché i biglietti disponibili si sono esauriti. Un sold-out inatteso che ci ha riempito di orgoglio e soddisfazione - ha replicato Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso - Lo sport rappresenta un veicolo, in particolare per i giovani ma non solo, determinante per un buon stile di vita e della salute di ognuno. Il nostro impegno è sempre rivolto ai nostri malati, perché il dono non manchi mai». Un rapporto consolidato dunque tra Imoco Volley Conegliano, ma anche con De’ Longhi Treviso Basket. Non sono mancati gli scambi delle magliette col presidente del Tvb e la capitana delle Pantere sul parquet del palasport di Villorba. Gli atleti del TVB e le atlete dell’Imoco prima del match sono scese a centrocampo indossando le t-shirt Avis tra le due mascotte “Oscar”, gocce di sangue per promuovere il dono. A fine di entrambe le partite, vittoriose per le società trevigiane, gli stessi giocatori e giocatrici hanno lanciato palline antistress Avis al pubblico. All’esterno del Palaverde giovani volontari hanno offerto materiale informativo e di prevenzione, regalando anche gadget dell’Associazione donatori sangue. 

Due giornate di festa, divertimento e solidarietà per sensibilizzare, in particolare i giovani, al dono del sangue. Imoco Volley Conegliano, De’ Longhi Treviso Basket e Avis provinciale di Treviso hanno da sempre un denominatore comune: quello di considerare lo sport aggregazione e in grado di contribuire alla tutela della salute e promozione di corretti stili di vita, soprattutto tra i giovani. Chi erano i 1600 donatori Avis sugli spalti? Quelli che avevano effettuato donazione di sangue e l’idoneità sino al 10 febbraio, condizione per essere stati omaggiati di due biglietti. Un ticket-ingresso per sé e l’altro per un accompagnatore e assistere così alla partita di volley o di basket. «Lo sport rappresenta un importante veicolo di valori. Quest’iniziativa dell’Avis lo ha conferma e rappresenta una finestra sul mondo della donazione di sangue. La partecipazione e l’entusiasmo dei nostri donatori è cresciuta edizione dopo edizione – conclude Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso –. Abbiamo voluto sollecitare i nostri soci al dono costante e invitare chi ancora non è donatore a diventarlo. Nella Marca trevigiana i donatori Avis sono circa 35mila. E’ necessario averne di più – aggiunge la presidente – per assicurare il ricambio generazionale e non far mai mancare il sangue a chi ne ha bisogno». 

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