Inaugurati a Castelfranco, Asolo e Resana i “Progetti del cuore”

Alla Cooperativa Sociale l’Incontro sarà dato un mezzo attrezzato per il trasporto dei giovani e delle famiglie in difficoltà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Ripartono a Castelfranco Veneto, Asolo e Resana i “Progetti del Cuore”, per garantire il servizio di trasporto sociale gratuito ai ragazzi in difficoltà e alle famiglie del comune.

Il progetto era partito per la prima volta quattro anni fa e aveva visto la realizzazione di un mezzo di trasporto, un Fiat Doblò, completamente attrezzato per lo spostamento dei ragazzi in difficoltà, delle famiglie e delle persone diversamente abili del territorio. A beneficiare dell’automezzo era stata la Cooperativa Sociale l’Incontro, che da quest’anno continuerà ad averlo a disposizione, per il trasporto di coloro che sono in stato di necessità. Sul nostro territorio, infatti, prosegue con continuità il servizio di mobilità gratuita, che sarà attivo per altri due anni, durante i quali il mezzo sarà dato attrezzato e garantito in maniera integrale: dall’allestimento, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura casco). «Avere un mezzo attrezzato per il trasporto dei nostri ospiti è per noi importantissimo – ha spiegato la direttrice della Cooperativa Sociale Raffaella Munaretto durante la conferenza stampa – Il veicolo attrezzato per l’accompagnamento dei disabili sarà al servizio del centro Atlantis e sarà utilizzato nei territori circostanti a Castelfranco Veneto, quindi su tutte le zone limitrofe, ossia nei comuni del distretto Otto: in pratica su 30 comuni coinvolti nell’area, ne serviamo ben 24, quindi operiamo su un territorio piuttosto vasto. Il nostro servizio si occuperà quindi del trasporto di persone affette da disabilità nel contesto di progetti di inclusione sociale o per accompagnare coloro che necessitino a sostenere visite mediche, almeno e soprattutto per quanto riguarda gli ospiti del nostro centro. Rispondiamo però anche ad eventuali richieste provenienti dall’esterno. La nostra utenza è fondamentalmente adulta: i nostri ospiti hanno dai 16 anni in su, ma quando è necessario ospitiamo anche ragazzi più giovani».

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che presenta l’iniziativa nell’ambito dei “Progetti del Cuore” con queste parole: «La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti a Castelfranco Veneto, Asolo e Resana: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria». Sarà proprio grazie alla partecipazione della attività locali che potrà essere garantita l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende potranno trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, ricevendo in cambio un sicuro riconoscimento da parte della comunità. Proprio in questi giorni la società incaricata “Progetti di Utilità Sociale” si occuperà di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa.

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