Persone con disabilità grave, avviati 22 progetti innovativi

L'Ulss 2 ha presentato un importante piano di aiuti per venire incontro alle esigenze delle persone disabili sprovviste di assistenza familiare. Obiettivo: migliorare la qualità della vita

Sono stati avviati, nel territorio dell’Ulss 2, ventidue progetti innovativi per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare. Questo l’importante risultato ottenuto, nell'ambito dell’Ulss 2, a seguito dell’applicazione della 112/2016, conosciuta come legge del “Dopo di Noi”.

Il punto sulla situazione, progetti avviati e programmazione per il futuro, è stato fatto  mercoledì 11 dicembre, nel corso di un incontro di confronto e condivisione, tenutosi in sala convegni all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. All’evento hanno partecipato, oltre ai servizi per la disabilità dell’azienda Ulss 2, responsabili e operatori delle reti che hanno partecipato alla co-progettazione. Sono poi intervenute alcune persone partecipanti ai progetti e loro familiari che hanno parlato della loro esperienza. «L’applicazione della legge  – sottolinea il direttore  generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - è stata l’occasione per coinvolgere enti del pubblico e del privato per la realizzazione degli interventi innovativi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La finalità della legge è quella di promuovere l’innovazione “volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, nonché ad evitare soluzioni “istituzionalizzate” all’interno delle tradizionali strutture di accoglienza». «La progettazione e l’attuazione dei vari interventi – spiega il direttore dei servizi socio sanitari, George Louis Del Re - hanno visto coinvolta l’intera comunità territoriale con enti pubblici, privati appartenenti al terzo settore (cooperative, associazioni, fondazioni), altri enti del territorio e soggetti singoli, che hanno aderito costituendo 7 reti di collaborazione. Obiettivo del percorso attivato è quello di realizzare una rete di risorse territoriali innovative che facilitino il miglioramento della qualità di vita, la corretta allocazione delle risorse e la gestione del progetto personalizzato della persona con disabilità grave».

I 22 progetti realizzati sono stati così articolati: linea A, avvio di 6 azioni progettuali in 11 appartamenti per lo sviluppo di autonomie, attivi alcuni giorni alla settimana, per un totale di  36 persone che fanno esperienza di autonomia   abitativa. In ciascun appartamento può trovare posto anche un coinquilino (studente, Erasmus, volontario coinquilino o operatore); Linea B: realizzazione di 4 soluzioni abitative per un totale di 9 persone per 7 giorni su 7; Linea C: 6 progettualità in percorsi lavorativi/occupazionali per favorire l’autonomia personale di 37 giovani con disabilità, grazie alla disponibilità di numerose cooperative, che favoriscono il loro inserimento nella società; Linea D: 2 progettualità che prevedono la ristrutturazione di 2 soluzioni abitative ai fini dell’accessibilità a persone con disabilità grave (una presso il comune di Preganziol che ha messo a disposizione del progetto un appartamento e una presso l’Associazione Oltre l’Indifferenza di Fontanelle); Linea  E: accoglienze in emergenza come soluzioni di sollievo ai nuclei familiari. Complessivamente sono state coinvolte nelle varie azioni progettuali un totale di 104  persone con disabilità grave e sono stati effettuati 2 interventi di adeguamento di contesti abitativi con accorgimenti innovativi. La prima annualità si è conclusa a novembre 2019 e ora verrà effettuata la verifica utile alla riprogrammazione del proseguo delle azioni.

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